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Space Available in Cannes. Welcome Back to Business

Nella sua rubrica Pasquale Diaferia riflette sull'impatto e sui profondi cambiamenti dell'evoluzione tecnologica sulla creatività, come ben si vede a Cannes, sul tech divide e su come "far parlare la parte più evoluta dei clienti produttori, la tecnologia, con gli storyteller, con quelli che devono creare la mitologia comunicativa di questa nuova onda".

Quella che vedete a fianco è la copertina di Campaign in distribuzione qui al festival. C'è scritto Business un  centinaio  di volte, tra cover e quarta di copertina.

Non vi inganni il fatto che si tratta di un annuncio pubblicitario di Bloomberg.
Qui si respira davvero la sensazione che ormai il business della comunicazione, nella sua versione globale e SuperBranded, sia tornato e ormai viaggi alla velocità della luce.
La preoccupazione di tutti, agenzie, produttori, marketeer, è di rimanere attaccati alla locomotiva dei cambiamenti tecnologici, che guida senza preoccupazione la ripresa.
Siamo solo noi italiani, sparuti ed un po’ spaventati (ieri ci siamo incrociati con Lorenzo Marini con gli occhi di due sopravvissuti alla tempesta) a cercare di capire come mai le cose da noi siano così ferme.

Poi fai un giro qui e comprendi che il digital divide ormai si sta trasformando in tech divide. Ovunque gli spazi che un tempo erano delle case di produzione e dei network sono presidiati da leader tecnologici come Microsoft o da piccole software house che ti fanno viaggiare con occhiali che ti portano in galassie mai viste fino ad ora. Strumenti che di solito erano nei film di fantascienza, qui te li offrono in prova mentre passeggi al bordo spiaggia.

Perfino il Ceo della kemersse, Philip Thomas, nel suo pezzo di benvenuto cita la nuova due giorni Lions Innovation, che dopo tre anni di sperimentazione diventa stabile ed autonoma, e saluta i nuovi arrivati sulla Croisette.

 Tutti sanno che ci sono un sacco di nuovi professionisti che arrivano dalla tecnologia, dalla ricerca, dall'innovazione e che qui al Palais chiedono a noi con i capelli bianchi anche dove sono le toilettes.

Ancora una volta il tema sarà come integrare quei birbanti dei creativi con queste nuove figure. Non si tratta solo di mettere insieme Big Data e Creatività, piuttosto che uomini del codice con quelli della réclame. Qui si tratta di far parlare la parte più evoluta dei clienti produttori, la tecnologia, con gli storyteller con quelli che devono creare la mitologia comunicativa di questa nuova onda.


E fa sorridere il venditore di cappelli magrebino che osserva con preoccupazione la macchina che distribuisce cappelli fuori dall’Havas Cafè.
Non riesce a comprendere perché basti un tweet per seguire le indicazioni della macchina ed avere in omaggio l’oggetto per cui lui invece chiede ai clienti del denaro. La sensazione è netta: quelli a rimanere senza lavoro non saranno i vu cumprà, ma i creativi che ancora non sono in sintonia con questo modo di concepire le marche, la comunicazione, la distribuzione.


E’ l’Innovazione, bellezza…