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Speciale Cannes. Design: Grand Prix made in UK per Coca-Cola
(Cannes. Dalla nostra inviata Giulia Rubino). La Gran Bretagna sale sul gradino più alto
del podio Design
, aggiudicandosi il Grand Prix nella
categoria che debutta quest'anno sul palcoscenico del Festival Internazionale
della Pubblicità. L'Italia, già fuori dai giochi non avendo alcun progetto in
shortlist, resta a guardare.
Il lavoro premiato dalla giuria nella sezione in cui il nostro paese è rappresentato da Claudia Neri, art e design director di Teiknadesign, è Coca-Cola Identity, realizzato da Turner Duckworth: London & San Francisco per The Coca-Cola Company. "Sono pienamente d'accordo con questa scelta – ha dichiarato ad ADVexpress Claudia Neri -. Un brand globale ha finalmente trovato il coraggio di collaborare con un gruppo di designer per realizzare un nuovo packaging e parallelamente ha utilizzato il progetto per rinnovare tutta l'immagine coordinata, a partire dai camion che si occupano della distribuzione del prodotto per arrivare all'advertising. Inoltre apprezzo molto il ritorno alla semplicità per cui hanno optato gli autori, puntando su 3 elementi distintivi in grado di descrivere al meglio il brand: il colore rosso, la forma della bottiglia e lo storico marchio".
"La semplicità – concorda Rodney Fitch, presidente della giuria - è l'elemento vincente di un progetto che è stato in grado di rendere chiaro, lineare ciò che non lo era. Inoltre, dal punto di vista del design in senso stretto, si tratta indubbiamente del miglior lavoro tra tutti quelli iscritti".
Tra i Leoni d'Oro troviamo anche Voyeur Project Installation: la pluripremiata campagna realizzata da BBDO New York per l'emittente televisiva statunitense Hbo, dopo i due Grand Prix Promo e Outdoor vinti nei giorni scorsi, ottiene un altro importante riconoscimento.
Nessuno dei 17 lavori italiani iscritti, come anticipato, è entrato in shortlist, ma il nostro paese è stato comunque al centro dell'attenzione nel corso della conferenza stampa di oggi: "Quando ero più giovane – ha raccontato Fitch -, l'Italia era il posto dove andare per per vedere i progetti più innovativi, conoscere le nuove tendenze e incontrare le star del design. Ora non è più così, se fossi un ragazzo mi indirizzerei piuttosto verso l'India e il Nord Europa".
Claudia Neri è d'accordo il presidente della giuria: "Nel nostro paese vengono ancora ideati progetti di ottimo livello, ma la qualità media dei lavori non è più all'altezza della fama di cui abbiamo goduto per molto tempo. Come troppo spesso accade in Italia è l'intero sistema che non funziona. Da una parte siamo penalizzati dall'atteggiamento delle agenzie creative che confinano sempre il Design nel 'calderone' del below the line, senza coglierne l'importanza strategica. Dall'altra i clienti preferiscono affidarsi alle grandi agenzie, pagandole profumatamente per farsi vendere un'idea da affidare poi ai grafici, piuttosto che consultare un vero e proprio studio di design".
Per uscire da questo vicolo cieco occorrono dunque cambiamenti radicali: "I clienti innanzitutto devono essere più coraggiosi e capire che il design è una parte fondamentale dell'immagine e del successo di un brand. Lezione che potrebbero imparare ora da un grande marchio come Coca-Cola".
"Ci sono però cause più contingenti che hanno determinato il magro bilancio del design italiano a Cannes, in primo luogo il numero davvero esiguo di entries – ha aggiunto la Neri -. Inoltre gli organizzatori del Festival hanno come unico interlocutore l'ADCI, mentre dovrebbero dialogare direttamente con l'AIAP, creando così un maggior coinvolgimento dei nostri designer".
Più che soddisfatto invece per quantità e qualità dei lavori iscritti il presidente della giuria, che si augura per il 2009 un maggior numero di progetti realizzati da studi specializzati in design. "Quest'anno il maggior numero di entries proviene da agenzie di advertising, perché finora nel mondo dei designer il Festival di Cannes non era conosciuto, ma sono sicuro che dalla prossima edizione le cose cambieranno – ha commentato Fitch -. Il design infatti è ormai parte integrante di tutte le campagne di comunicazione".
Dando un'occhiata all'elenco dei vincitori (allegato in Excel), spiccano i due Leoni d'Oro vinti da Germania, India e UK, che in questa nuova categoria hanno ottenuto rispettivamente 8, 6 e 5 riconoscimenti.

