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Speciale Cannes. Equal: in autunno la versione italiana di lonelygirl15

(Cannes). Avvicinato da AdvExpress, Miles Beckett (nella foto), co-fondatore e ceo di Eqal, casa di produzione specializzata nel digitale, conferma la prossima realizzazione di un serial web ispirato al successo internazionale di lonelygirl15 per il mercato italiano.

(Dal nostro inviato a Cannes, Tommaso Ridolfi). Al termine del seminario organizzato da Microsoft Advertising, AdvExpress ha avvicinato Miles Beckett (nella foto), co-fondatore e ceo di Eqal, casa di produzione specializzata nel digitale, chiedendogli qualche dettaglio in più sul prossimo lancio della versione italiana di lonelygirl15 (nell'immagine in basso), il serial che lo scorso anno ha per così dire 'stregato' milioni di persone su YouTube prima che fosse svelato che la parte della teenager protagonista era recitata da una giovane attrice. Un successo replicato dal successivo KateModern.

"Siamo arrivati alla terza stagione online – dice Beckett – e quella italiana sarà, speriamo, solo la prima di una serie di traduzioni e adattamenti per mercati diversi da quello americano e anglosassone. Abbiamo annunciato il progetto solo pochi giorni fa insieme al nostro partner italiano, M.A.D. Entertainment".

La serie italiana, di cui Eqal sarà coproduttrice, avrà protagonisti differenti: "Contiamo però di mantenere la stessa metodologia, ambientazioni e caratteristiche strategiche". Strategia che finora ha consistito nel mettere i diversi episodi della serie al centro di un social network in cui i fans possono interagire con lo show: non tanto in termini di sviluppo della storia, quanto di sconfinamento fra reale e fittizio nelle chat, sui forum e così via.

A che punto è la produzione italiana? "In questo momento abbiamo avviato la fase di trattative con alcuni siti e portali e con diversi potenziali inserzionisti pubblicitari: non abbiamo ancora risposte definitive ma contiamo di essere online durante l'autunno".

Ricordiamo che nel caso dei suoi primi due web-serial, Eqal è riuscita a catturare l'attenzione di moltissime persone, e di conseguenza di alcuni investitori i cui prodotti sono stati integrati nelle sceneggiature. Secondo Beckett, infatti, i pre-roll non sono graditi, mentre gli spot video mostrati alla fine sono ritenuti inefficaci. I video prodotti dalla società sono inoltre troppo corti per l'inserimento di interstitial funzionali.