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Spot Tim promuove un’offerta … e molte polemiche

Lo spot Tim firmato Euro Rscg ha generato proteste da parte del Moige, della Mussolini e di alcune parlamentari del PDL. Tim risponde così: Il tono della comunicazione è volutamente ironico e ci dispiace che il messaggio possa essere stato interpretato come offensivo”. ADVexpress ha raccolto il commento di Floridia, presidente Iap.

Woodstock, la mattina all'alba, dopo un concerto. Tutti stanno ancora dormendo, ma alcuni sms svegliano alcuni ragazzi, a cui appare in mano una bellissima hippie che comunica loro di aspettare un bambino. La notizia ha dell'incredibile e suscita immediata reazione d'euforia. Chi riceve l'sms si alza, sveglia i vicini, comincia ad urlare dalla gioia e a correre all'impazzata verso la tenda della ragazza. Ciascuno di loro è infatti convinto di essere il padre.

Questa la trama dello spot Tim (in onda fino a pochi giorni fa sulle principali reti italiane per promuovere una nuova offerta estiva), che non è per niente piaciuta, né al Moige Movimento Italiano Genitori, che ha chiesto la sospensione dello spot all'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, né Alessandra Mussolini (Presidente Commissione Parlamentare per l'Infanzia) e le parlamentari del Pdl Gabriella Carlucci e Manuela Di Centa, che, come pubblicato oggi sui principali quotidiani nazionali, hanno annunciato un'interpellanza alla Camera verso lo spot che fornisce 'un'immagine fuorviante, mortificante e superficiale della maternità contribuendo a diffondere messaggi negativi, specie per gli adolescenti".

Lo spot in questione, firmato dall'agenzia Euro Rscg, è comunque recentemente sparito dallo schermo, perché si è concluso il periodo di pianificazione previsto, della durata di due settimane. Tim ha così chiarito la propria posizione, in linea con quella dell'agenzia creativa, inviando questa sintetica nota stampa: "La creatività della campagna TIM è basata su una situazione paradossale, legata alla rievocazione del periodo degli anni Settanta e a fenomeni sociali come Woodstock. Il tono della comunicazione è volutamente ironico e ci dispiace che il messaggio dello spot – la cui programmazione è peraltro conclusa - possa essere stato interpretato come offensivo".

Giorgio Floridia (nella foto a sinistra), presidente IAP, contattato da ADVexpress, fa presente che il problema della paternità non dovrebbe essere trattato in una maniera così superficiale, quasi accettando che i ragazzi gestiscano le loro esperienze anche sessuali in un modo siffatto. I concetti che lo spot esprime sono due: 'la promiscuità' e la conseguente confusione generata. Una rappresentazione che ci si augura non corrisponda esattamente all'esperienza giovanile.