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THE SHORTLISTS Daily: TERRITORIAL ARMY TA Live – The Night-time Handover

Nel video di oggi del servizio giornaliero di REPARTO CINEMA di cui ADVexpress è media partner, una campagna di reclutamento per il Territorial Army (i reservisti della British Army), che spinge i confini della comunicazione pubblicitaria : spot trasmessi in diretta (con un fuso orario di 4’30” con UK) dalle operazioni militari nell’Afganistan durante i due weekend del 16 e 23 febbraio, in UK prime time e su YouTube. Creata da JWT London e realizzata dalla Feel Films di Londra.
TERRITORIAL ARMY TA Live - The Night-time Handover
Regia di Nick Murphy (Feel Films, London)


Nel video di oggi del servizio giornaliero di REPARTO CINEMA di cui ADVexpress è media partner, una campagna altamente innovativa dal punto di vista sia della comunicazione sia della tecnica e logistica. Creata da JWT London e realizzata dalla Feel Films di Londra.



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Una campagna di reclutamento per il Territorial Army (i reservisti della British Army), che spinge i confini della comunicazione pubblicitaria : spot trasmessi in diretta (con un fuso orario di 4’30” con UK) dalle operazioni militari nell’Afganistan durante i due weekend del 16 e 23 febbraio, in UK prime time e su YouTube.
Ogni spot (di dodici) ha una durata di 60 secondi e lo spettatore sente l’esperienza di militari individuali in zona di guerra in prima persona senza l’artifizio dello spot tradizionale. Sono storie di soldati ‘in questo preciso istante’.
I filmati documentaristici godono di una sapore completamente realistico proprio perché sono l’antitesi dell’approccio cinematografico, persino lontanissimo anche dal nuovo realismo grintoso e ruvido di ‘The Hurt Locker’ di Kathryn Bigelow.

Sono momenti dove poco o niente succede. Il cambio di guardia in una torretta di controllo, un elicottero trasportatore Chinook pronto a decollare, il recupero di un veicolo armato in panne, la preparazione di una ambulanza blindata prima dell’arrivo di una tempesta di sabbia, l’allenamento di soldati per la ricerca delle IED (Improvised Explosive Device).

Il filmati non hanno l’obiettivo di far capire il lavoro del riservista ma di sentire l’immediatezza della sua esperienza in prima linea e paragonarla alla propria vita dello spettatore.

Richard Ronan, REPARTO CINEMA