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Tita fa parlare Verdi e Wagner per LaScalaUNDER30
Il Teatro alla Scala dedica il 2013 al bicentenario di Verdi e Wagner e per questo evento l'agenzia firma la campagna pubblicitaria per il progetto rivolto al pubblico più giovane. Nella campagna, i due compositori dialogano attraverso email, smartphone o chat.
Il Tea
tro alla Scala dedica il 2013 al bicentenario di Verdi e Wagner.
E Tita gli dedica la nuova campagna LaScalaUNDER30, il progetto per il pubblico più giovane.
I due compositori diventano protagonisti assoluti della comunicazione, e il concept della campagna è proprio l’attesa di questo loro festeggiamento in Scala.
Verdi e Wagner appaiono emozionati come scolaretti, ansiosi e un po’ maniacali, eccitati all’idea di quello che avverrà. E non perdono occasione per lanciarsi frecciate e scherzare sulla loro famosa rivalità.
Sono loro a creare la campagna: ogni annuncio è infatti un dialogo tra i due condotto attraverso email, smartphone o chat.
Il clima di attesa è sottolineato dal claim: 'Sarà una stagione irripetibile'.
La campagna - declinata su diversi media - sarà on air fino a dicembre, il mese della prima.
La creatività è di Luca Riva, art, e Andrea Masciullo, copy.
EC
tro alla Scala dedica il 2013 al bicentenario di Verdi e Wagner.E Tita gli dedica la nuova campagna LaScalaUNDER30, il progetto per il pubblico più giovane.
I due compositori diventano protagonisti assoluti della comunicazione, e il concept della campagna è proprio l’attesa di questo loro festeggiamento in Scala.
Verdi e Wagner appaiono emozionati come scolaretti, ansiosi e un po’ maniacali, eccitati all’idea di quello che avverrà. E non perdono occasione per lanciarsi frecciate e scherzare sulla loro famosa rivalità.
Sono loro a creare la campagna: ogni annuncio è infatti un dialogo tra i due condotto attraverso email, smartphone o chat.
Il clima di attesa è sottolineato dal claim: 'Sarà una stagione irripetibile'.
La campagna - declinata su diversi media - sarà on air fino a dicembre, il mese della prima.
La creatività è di Luca Riva, art, e Andrea Masciullo, copy.
EC

