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Tornatore: un corto d'autore racconta il 'dietro le quinte' di Esselunga
'Il Mago di Esselunga', un film di 16 minuti distribuito da metà ottobre in 5 mln di copie a tutti i clienti, racconta la storia di una famiglia comune, alle prese con la spesa quotidiana in un supermercato Esselunga, dove i veri protagonisti sono però coloro che lavorano nella preparazione dei banconi. Il racconto segue il piccolo Sandrino e lo accompagna, assieme ai genitori Maria e Antonio, in un viaggio magico alla scoperta di quello che c'è dietro ai 150 negozi Esselunga con i suoi 20 mila dipendenti. Budget di 8 mln.
Raccontare tutto quello che c’è dietro le quinte dei negozi Esselunga. E’ l’obiettivo del cortometraggio ‘Il mago di Esselunga’, diretto da Giuseppe Tornatore per l’insegna di cui è presidente dimissionario Bernardo Caprotti, presentato oggi al Teatro Manzoni di Milano.Il film racconta la storia di una famiglia comune, alle prese con la spesa quotidiana in un supermercato Esselunga, dove i veri protagonisti sono però coloro che lavorano dietro le quinte nella preparazione dei banconi. Il racconto segue il piccolo Sandrino e lo accompagna, assieme ai genitori Maria e Antonio, in un viaggio magico alla scoperta di quello che c'è dietro ai 150 negozi Esselunga con i suoi 20mila dipendenti.
“Vogliamo mostrare cos’è il nostro mestiere - ha spiegato Caprotti alla folta platea di giornalisti, clienti e dipendenti presenti a Teatro per l’anteprima del cortometraggio -. Dietro al supermercato c’è una complessa attività nei tre centri distributivi a Linate, Biandrate (Novara) e Sesto Fiorentino (Firenze). Una fornitura ‘just in time’, attraverso un sistema di logistica che vede in prima linea i capireparto e tutti coloro che lavorano per assicurare prodotti freschi e di qualità”.
'Il Mago di Esselunga', per il quale Tornatore sembra aver ricevuto un compenso di 600 mila euro, sarà distribuito gratuitamente dal 10 ottobre in 5 milioni di copie a tutti i clienti. Il budget è stimabile in circa 8 mln, mentre l'investimento per tutto il 2011 sarebbe di circa 20 mln.
Il racconto è stato girato in pellicola da 35 mm nei centri logistici e di produzione di Limito di Pioltello (Mi) e Biandrate (No), in un teatro di Posa di Roma e per le scene di mare nel porto di Salerno. La musica è del maestro Stefano Fresi ed è eseguita da un’orchestra di 60 elementi.
Esselunga conta 20.000 dipendenti, fattura 6,4 mld di euro, è presente soprattutto in Lombardia ed ha un quota di mercato pari al 10,3% (2011).
Non si esclude che dal cortometraggio possa successivamente nascere uno spot di 30”. Già da questo mese l’insegna tornerà comunque in comunicazione con una campagna stampa, affissione e radio per la raccolta punti. L’agenzia creativa è Armando Testa.
Durante il suo intervento sul palcoscenico del Teatro Manzoni, Caprotti ha ufficializzato la decisione, tra sette giorni, di presentare le proprie dimissioni dalla carica di presidente dopo la sentenza della magistratura che a condannato il Gruppo per concorrenza sleale con il libro sulle Coop ‘Falce e carrello’ obbligandolo a un risarcimento e al ritiro del libro.
“Questo non vuol dire che mi ritirerò da quello che faccio. Ci sarà un nuovo presidente a breve", ha annunciato .- ma manterrò un ruolo di consigliere oltre alle deleghe operative”.
Infine, Caprotti interpellato dalla stampa ha dichiarato che Esselunga resterà un’azienda italiana e familiare con un solido management ed ha ribadito che non ci sarà alcuna quotazione in Borsa”
Guarda su ADVexpress tv uno spezzone del discorso di Tornatore in cui il regista (che già in passato aveva realizzato un lavoro per Coop, ndr) spiega perché ha accettato questo incarico, scevro da qualsiasi implicazione politica. Tramutando la richiesta di un documentario, da parte di Caprotti, in un bellissimo racconto.
Guarda il Mago di Esselunga su ADVexpress tv
Il lancio del cortometraggio è stata l’occasione per una breve intervista con il regista che ai microfoni di ADVexpress tv ha raccontato come ha lavorato alla creazione del film, da lui stesso ideato nel soggetto e nella sceneggiatura, ispirandosi alle modalità di realizzazione dei film degli anni ’50 e ’60.Al film non ha partecipato nessuna agenzia creativa, e Tornatore sottolinea come se da un lato questo consente maggiore libertà d’azione al regista, dall’altro però l’apporto dei creativi è fondamentale in molte situazioni.
Infine, Tornatore, che più volte ha lavorato in pubblicità ad ha firmato progetti per Coca Cola e Banca Monte dei Paschi di Siena, nota come anche l’industria dell’advertising risenta degli effetti della crisi economica, anche se, dichiara, non mancano produzioni interessanti. E cita una vecchia campagna Fiat che tanto successo ebbe negli anni ’90.
EC

