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Wrong Advertising per la Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta
La nuova agenzia appena creata da Enrico Chiarugi, Daniele Freuli e Giancarlo Villa, recentemente usciti da La Scuola di Emanuele Pirella, firma la campagna stampa per la raccolta del 5x1000 a favore della Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta. Hanno collaborato alla campagna il fotografo Moreno Monti e Matteo Tranchellini Studio per la post-produzione.
Wrong Advertising, la nuova agenzia appena creata da Enrico Chiarugi, Daniele Freuli e Giancarlo Villa, recentemente usciti da La Scuola di Emanuele Pirella, firma una nuova campagna dopo quella, attualmente on air, per gli orologi Vetta del Gruppo Binda. Una campagna stampa per la raccolta del 5x1000 a favore della Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta. L’Istituto Besta, oltre a svolgere un’opera meritoria nel campo della cura delle malattie neurologiche, è anche un punto di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca su patologie complesse, che vanno dal Parkinson all’Alzheimer, dall’epilessia ai tumori cerebrali ecc.
Per far emergere questa specificità, Wrong Advertising ha puntato su un’immagine simbolica dal forte impatto visivo. L’annuncio mostra un cranio rasato attraversato da una lunga cicatrice, il cui filo di sutura è formato da una firma: si tratta, ovviamente, della firma sulla dichiarazione dei redditi per destinare al Besta il 5 x 1000. Il titolo recita: “Le malattie neurologiche non si combattono a parole. Serve una firma”.
Presso gli sportelli delle filiali della Banca Popolare di Sondrio (e all’interno dello stesso Istituto Besta) sarà invece collocato un espositore molto particolare. Nella foto, si vede una giovane donna che tiene le mani sulle tempie a trattenere il dolore, mentre sulla sua fronte è incollato un blocchetto di post-it che contiene il messaggio della campagna; un utile strumento, questo, da staccare e conservare per ricordarsi il codice fiscale del Besta: 01668320151.Con Wrong Advertising hanno collaborato alla realizzazione della campagna il fotografo Moreno Monti e Matteo Tranchellini Studio per la post-produzione.

