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Wudy Aia: ritorno agli anni '80 con DDB

Il nuovo spot girato sulle note del celebre brano 'Video Killed The Radio Star',  è stato presentato in anteprima, nella versione 15", durante le ultime gare del Motomondiale e sarà oggetto di una intensa campagna di comunicazione sui principali circuiti televisivi nazionali.

Il wurstel Wudy Aia  sbarca in tv con un nuovo spot, un jingle mutuato dagli anni Ottanta, declinato in chiave AIA e la creatività di DDB.

"Se c'è Aia c'è gioia" è il claim. Una vera e propria filosofia, su cui si fonda tutta la comunicazione dell'azienda alimentare veronese protagonista nel comparto dei freschi. I colori dei pack dei prodotti sono allegri, solari e vivaci e da oggi, per portare questo concetto nelle case degli italiani, arrivano i nuovi spot pubblicitari.

Come rendere al meglio l'idea della gioia se non con un noto brano, 'Video Killed The Radio Star', hit degli anni '80 portata al successo dai The Buggles? A vent'anni di distanza Aia  riporta alla ribalta il brano adattando il testo alla propria realtà e personalizzando il jingle con il nome dell'azienda: il ritornello da 'AUA AUA' si trasforma in un divertente 'AIA AIA'.

Il nuovo spot descrive una scena di vita quotidiana familiare con genitori e figli, riuniti per il pranzo attorno ad una tavolata imbandita, annoiati dalle improbabili magie di un prestigiatore. Improvvisamente la tavola si rianima, i sorrisi tornano sui volti dei bambini e si canta a squarciagola 'AIA AIA' mentre in tavola arriva Wudy.

Gli anni Ottanta non sono tornati in auge solo nel campo della moda, ma anche nel mondo della comunicazione, nella pubblicità, nella televisione, nella musica e nel cinema. "Utilizzare una canzone diventata famosa proprio negli anni in cui nasceva Wudy ci è sembrato il modo più idoneo per celebrare il prodotto – commentano in Aia -. Il ritornello del jingle, inoltre, si sposa perfettamente, per assonanza, con il nome della nostra azienda. La prima volta che abbiamo ascoltato questo motivo musicale, ci ha così divertito e ci è rimasto così impresso che abbiamo pensato potesse funzionare perfettamente per sostenere il messaggio dello spot: porta in tavola l'allegria."

Fin dalla sua nascita, Aia ha sempre attribuito una grande importanza alla comunicazione e alla pubblicità, trasmettendo l'immagine di un'impresa attenta alle evoluzioni dello stile di vita e alle esigenze dei consumatori, un'azienda al passo con i tempi che non viene mai meno al suo obiettivo primario: assicurare alti livelli qualitativi dei prodotti anche grazie a rigidi controlli lungo tutta la filiera produttiva.

Nei primi anni la comunicazione dell'azienda ha puntato soprattutto sulla genuinità e sulla sicurezza dei prodotti, sulle suggestioni legate alla campagna, alla tradizione e alla familiarità. Quando negli anni Sessanta sugli schermi delle case regnava Carosello, in una fortunata serie di spot la testimonial Ave Ninchi spiegava che il pollo AIA era buono e di alta qualità perché allevato a terra e nutrito con granturco, erba medica e soia. Successivamente l'azienda ha voluto sfruttare l'ironia che il linguaggio pubblicitario offre abbandonando una comunicazione istituzionale e passare ad una comunicazione più allegra e divertente. Basti pensare alla precedente campagna di Wudy Classico in cui una montagna di dorate patatine improvvisano uno show con esercizi ginnici e piroette acrobatiche aspettando l'arrivo di Wudy, oppure a quella in cui i Wudy Farciti vengono infilzati da alcuni scatenati stuzzicadenti.

"Wudy è un prodotto che piace soprattutto ai più giovani – sottolineano dal marketing di Aia – Per questo da alcuni anni stiamo investendo in campagne marketing e di comunicazione dedicate proprio a quel target. In linea con la strategia la scelta di rinnovare nel 2008 la sponsorizzazione del Fiat Yamaha Team per il secondo anno consecutivo. Grazie a questa sponsorizzazione abbiamo raggiunto il target dei giovani sportivi appassionati di MotoGP. Anche il nuovo spot Wudy è stato ideato pensando ad un target di giovani e giovanissimi. Il nuovo spot è stato presentato in anteprima, nella versione 15", durante le ultime gare del Motomondiale e sarà oggetto di una intensa campagna di comunicazione sui principali circuiti televisivi nazionali."

Lo spot è stato ideato e realizzato dall'agenzia pubblicitaria DDB e girato in due fasi. La parte di live action, quella di recitazione degli attori, è stata girata in una elegante villa poco fuori Roma, mentre per quanto riguarda le sequenze food, ci si è spostati a Milano e sono state effettuate con l'high speed: una tecnica usata per far risaltare al meglio le scene di food e trasmettere l'alta qualità del prodotto e il suo elevato appetite appeal.

La comunicazione di AIA parla da sempre ad una generazione di consumatori che a tavola vuole mangiare con gioia, gustando prodotti leggeri, di qualità e dall'alto contenuto di servizio. Attraverso gli spot degli ultimi anni, l'azienda veronese ha saputo esaltare proprio questi valori.