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A-Tono cresce grazie al new business (Philips, Quixa, 3M Italia e Post-It) e punta a +25% nel 2014. Müller: 'Il crowdsourcing adv? escamotage dal respiro corto'
La struttura specializzata nel marketing interattivo multicanale cresce nel primo semestre con importanti new business e nuovi professionisti quali i già annunciati Roberto Ottolino (copy) e Marco Casarin (developer e art director) e, prima dell'estate, Sara Guidi Colombi (copy) e Francesca Sanfilippo (art). E punta a una chiusura d'anno a doppia cifra grazie a un'offerta sempre più forte nella progettualità mobile e social media. E sulle community di crowdsourcing adv Müller, Creative and planning director, commenta: "Li trovo escamotage dal respiro corto se utilizzati fine a se stessi per avere un prodotto finito a basso costo. Quando invece il crowdsourcing viene utilizzato in maniera sincera, onesta, per coinvolgere la popolazione nello sviluppo di una strategia inclusiva, lo reputo semplicemente troppo costoso (quando vada oltre la banale richiesta di UGC). Sia in termini di risorse che di effort".
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(Nella foto, da sinistra: Sara Guidi Colombi, Marco Casarin, Roberto Ottolino, Francesca Sanfilippo, Giuseppe Caspani, Maurizio Granato, Sergio Müller)
Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia dell'ingresso di Roberto Ottolino e Marco Casarin nel reparto creativo di A-Tono DMCS guidato da Sergio Müller (leggi news). Per conoscere quali obiettivi di sviluppo si ponel'azienda/agenzia specializzata nel marketing interattivo multicanale e per tracciare il bilancio dei primi 10 anni di attività della società, abbiamo intervistato Giuseppe Caspani, CEO; Maurizio Granato, Business director e Sergio Müller, Creative and planning director.
Forti delle due news entries, quali sono i vostri prossimi obiettivi di crescita?
"A-Tono è ormai riconosciuto come un player fra i più importanti nel nostro settore, le aziende ci chiamano per avere un contributo sempre più strategico alle loro attività di comunicazione" spiega Sergio Müller - . "L’essere “mobile native” ci pone in una posizione privilegiata: abbiamo accompagnato gli italiani nella loro evoluzione tecnologica, dai primi sms a tutto quello che oggi possa passare da uno smartphone, un tablet o uno dei prossimi dispositivi mobili. Personal media che influenzano in maniera drammatica le aspettative delle persone, che unite al nuovo paradigma social hanno rivoluzionato il modo di pensare alla comunicazione fra brand e consumatori. Per questo la nostra crescita passa attraverso la selezione delle persone più adeguate a vivere questa trasformazione, come Roberto Ottolino e Marco Casarin. Roberto, copywriter, ha un percorso professionale eclettico che passa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alle agenzie di comunicazione (Gruppo Roncaglia, CMPS), con specializzazione alla Berghs School di Stoccolma. Marco, developer e art director, ha maturato la sua esperienza nelle agenzie più attente all’innovazione come Olà, Agency.com, JWT, Alchera, All Technology coniugando la preparazione tecnologica con una grande attenzione al crafting e alla spettacolarità delle soluzioni. Appena prima delle vacanze sono arrivate anche Sara Guidi Colombi, copywriter con esperienze in Ogilvy One, Saatchi & Saatchi, Ola! e Francesca Sanfilippo, art director con esperienze in PT Communication, Midastudio, H-FARM Ventures".
Come si struttura ora il lavoro nel reparto creativo e in agenzia nel segno di Creatology?
"Il modello introdotto 3 anni fa continua a soddisfare gli obiettivi che ci eravamo dati: riduce i tempi di lavorazione producendo un lavoro più accurato, in termini di esperienza per gli utenti. Pensare insieme a ingegneri e a sviluppatori a come trasformare un insight in una campagna, permette ad art e copy di elaborare messaggi o esperienze che siano rilevanti sia in termini di contenuto sia nel modo in cui questo contenuto arriva alle persone, che spesso sono più evolute nell’utilizzo della tecnologia di quanto non si aspettino le aziende" spiega Müller.
Come si articola oggi l'offerta di A-Tono?
Come racconta Maurizio Granato Attualmente l'offerta è core su progettualità mobile e social media. "Sembrano due realtà molto diverse invece hanno tanto In comune, un approccio al mezzo fortemente orientato al coinvolgimento immediato dell’utente, costruzione di percorsi logici alla ricerca della massima usabilità , creazione di contenuti pensati "con" e non "per" la testa del consumatore, tutto questo ci porta a realizzare progetti digital cross piattaforma,mobile e web di ampio respiro, definiamoli digital branding e social relationship".
Quali requisiti si richiedono oggi ad una struttura come la vostra?
"Le nuove tecnologie hanno cambiato abitudini e modi di rapportarsi con gli altri e con le marche. Il consumatore, il cliente sa cosa vuole, decide chi ascoltare e forma le sue opinioni con le informazioni che trova da solo o attraverso i consigli delle community in rete" sottoliena Giuseppe Caspani. "A noi il compito di rendere l’esperienza facile, rilevante, interessante e divertente guardando con occhio attento al contesto in perenne cambiamento cogliendone appieno le opportunita’. A-Tono sa farlo e riesce ad entrare in contatto con le persone nel modo piu’ rilevante , sfruttando al meglio le potenzialita’ del digitale e dei Nuovi
Media che fanno oramai parte della nostra vita quotidiana".
Tracciamo un bilancio di questi 10 anni di A-Tono nei quali la struttura si è evoluta ed è cresciuta.
"Il gruppo A-Tono nasce nel 2001 come sviluppatore tecnologico di piattaforme per delivery di contenuti su cellulari. Abbiamo maturato nel tempo, un'esperienza e una conoscenza sullo sviluppo di software per device molto profonda che ha consentito all’agenzia A-Tono DMCS dal 2006 di proporsi subito come main player "mobile first"" racconta Giuseppe Caspani. "Negli ultimi anni l’agenzia A-Tono ha accompagnato l’evoluzione e la diffusione di smartphone e tablet, la crescita delle APP e della navigazione via mobile valorizzando la diffusione dei canali social quali Twitter, Youtube, Facebook, Instagram. Tutto questo sempre “one step ahead” rispetto alla incessante evoluzione della comunicazione digitale in atto" .
Chiusura 2013 e andamento del primo semestre 2014, con i principali clienti acquisiti e gli obiettivi di crescita per la fine dell'anno
"La chiusura del 2013 è stata in leggera flessione rispetto all’anno precedente - spiega Maurizio Granato -, abbiamo subito l’onda lunga della crisi in corso, ma già nel Q1 2014 c’è stata una veloce risalita, si prevede una chiusura d’anno con un +25% sul fatturato 2013, una percentuale maggiore rispetto al budget che ci eravamo prefissati e con marginalità adeguate.
Tra i nuovi clienti Philips, Quixa con progetti digital mobile e social, 3M Italia con applicazioni innovative su tablet per la parte business, e per quanto riguarda le parte consumer Post-it ® e 3M Shop nell’area social media, mentre dalla primavera di quest’anno A-Tono DMCS è diventato service creativo digital di Innocean worldwide Italia, per il marchio Kia Motors, un riconoscimento molto importante".
In questi giorni è in corso su ADVexpress un dibattito/inchiesta sul crowdsourcing adv. Voo cosa pensate delle community come Zooppa a cui le aziende si rivolgono per trovare spunti e idee creative? Pensate siano strumenti sostitutivi delle agenzie o semplicemente una possibilità in più, offerta dal digitale, per la creatività digitale?
"Li trovo escamotage dal respiro corto se utilizzati fine a se stessi per avere un progetto finito a basso costo" commenta Müller.. "Scommetto anche che nessuno dei manager che li usano in questo modo abbia la convinzione (seppure puerile) di trovare la perla che cambierà le sorti della sua azienda. Raggiungerà solo lo sterile ed egoistico risultato di farsi bello con qualcuno più in alto per aver risparmiato in pubblicità rispetto all’anno precedente. Quando invece il crowdsourcing viene utilizzato in maniera sincera, onesta, per coinvolgere la popolazione nello sviluppo di una strategia inclusiva, lo reputo semplicemente troppo costoso (quando vada oltre la banale richiesta di UGC). Sia in termini di risorse che di effort: il tempo e l’impegno necessari per vagliare migliaia di proposte, valutare se siano efficaci, realizzarle, sono immani rispetto a quelli necessari, a un professionista preparato, per la selezione della migliore agenzia o professionista, remunerandola in maniera adeguata".
EC

