Digital
AOL lancia ONE, la prima piattaforma adv programmatica multischermo
Sfruttando le potenzialità di Adap.tv per i video e le trasmissioni televisive, di AdLearn Open Platform e di Marketplace per adv display e mobile premium, AOL lancia una soluzione enterprise completamente integrata per brand, editori e agenzie. ONE viene lanciata in partnership con IPG Mediabrands. Per quest’ultimo si fa più vicino l’obiettivo di automatizzare entro il 2016 il 50% di tutto il media buying in Nord America. Il brand AOL Networks diventa AOL Platforms.
AOL ha annunciato lo sviluppo di ONE, una nuova piattaforma pubblicitaria programmatica a livello globale per brand, editori e agenzie. La piattaforma sfrutterà i team e le tecnologie di Adap.tv, AOP (AdLearn Open Platform) e Marketplace per veicolare efficaci iniziative, insight per i brand su ogni tipo di schermo, incluso quello televisivo, formati e inventory.
Tim Armstrong, Amministratore delegato e Presidente del Consiglio di amministrazione AOL, e Bob Lord, Amministratore delegato AOL Platforms, hanno dato l’annuncio durante la presentazione di apertura di ad:tech San Francisco 2014, dove hanno illustrato la loro visione del futuro della pubblicità: un ecosistema aperto in cui partner, concorrenti, editori e marketer, trarranno tutti vantaggio da un settore sempre più guidato da piattaforme.
Matt Seiler, Amministratore delegato globale IPG Mediabrands, li ha raggiunti sul palco per annunciare che IPG Mediabrands sarà partner nella fondazione di ONE, rafforzando il proprio impegno ad automatizzare completamente la metà dei propri investimenti entro il 2016.
Operando congiuntamente, le due aziende intendono mantenere la promessa di automatizzazione del settore su larga scala. L’iniziativa segue l’ottimo lavoro di collaborazione tra la divisione investimenti strategici di IPG Mediabrands, Magna Global, e AOL, in qualità di membro di Magna, per utilizzare dati e tecnologia al fine di creare diversi modelli per le transazioni, le operazioni e gli investimenti pubblicitari.
“Negli ultimi quattro anni AOL ha costruito piattaforme per agevolare un flusso efficiente ed efficace di investimenti pubblicitari verso il settore digitale” ha affermato Tim Armstrong. “Noi costruiamo marchi: il nostro e quelli di oltre 22.000 editori che fanno parte della nostra rete globale, nonché delle migliaia di marketer con i quali lavoriamo quotidianamente supportandoli nel raggiungimento dei propri obiettivi in un mercato dinamico e in rapida evoluzione come quello attuale. Per quanto riguarda le piattaforme pubblicitarie, l’automazione interviene in maniera preponderante nelle decisioni sui media, dalla TV al digitale, e noi ci troviamo in una buona posizione per aiutare gli inserzionisti, le agenzie e gli editori a scoprire il vero valore della pubblicità basata sui dati”.
Ha aggiunto Bob Lord: “Negli ultimi 25 anni il settore ha sviluppato troppe offerte di nicchia e servizi specializzati, e nella tecnologia a supporto dell’adv la confusione non è mai stata così grande. Le inefficienze, l’inefficacia e i costi di gestione di più team, strumenti e parametri per display, mobile e video, su tutti i dispositivi, sono soffocanti”.
“L’obiettivo supremo del marketing è aiutare gli inserzionisti a capire come il budget dedicato al direct response possa interagire con quello relativo al brand” ha continuato Lord. “Per condurre ad una efficienza economica e ad un’efficacia dei mezzi, ONE assicura che i dati siano alla base della scelta dei media e dell’allocazione delle risorse, della determinazione dei prezzi e dei processi creativi. ONE costituisce il fattore d’integrazione dei media per ogni schermo e di automazione delle decisioni che non richiede più l’attenzione delle persone. Ritengo che una piattaforma come ONE - aperta e non discriminatoria - risulterà vincente”.
“Crediamo fermamente con AOL e gli altri membri del Consorzio Magna in uno sfruttamento della potenza dei dati e della tecnologia per prendere decisioni più rapide e più intelligenti che assicurino risultati ai clienti”, ha dichiarato Matt Seiler. “Abbiamo affermato pubblicamente che prevediamo di automatizzare il 50% delle nostre decisioni di media buying nel Nord America entro il 2016, e che altri mercati internazionali seguiranno a breve, e intendiamo utilizzare AOL come piattaforma partner principale per portare aventi questo impegno. La partnership con AOL ci consente di sfruttare appieno la potenza dell’automazione sia per effettuare investimenti intelligenti più velocemente sia per veicolare contenuti personalizzati e soluzioni high-touch attraverso nuove risorse”.
Un commento alla presentazione della nuova piattaforma arriva anche dall'Italia, da parte di Georgia Giannattasio (in foto in alto a sinistra), Managing Director di Be On (parte di AOL Platforms): "L'annuncio di ONE by AOL assume un'importanza strategica internazionale per tutti coloro che operano nel mondo dell'online advertising.
Con One AOL porta sul mercato la sua prima piattaforma di programmatic advertising multi-schermo capace di gestire ogni tipo di formato e ogni tipo di inventory e che permette di ottimizzare dati, panificazioni e acquisti su ogni tipo di media attraverso un unico strumento. ONE porta efficienza nei flussi e efficacia per gli investimenti finanziari.
Si stima che nella sola EMEA gli acquisti di programmatic buying arriveranno a raggiungere i 15 miliardi di euro entro il 2017 (fonte Magnaglobal Programmatic Report - ottobre 2013, ndr). Ma se l'attuale ecosistema del digital advertising rimane invariato, dagli 8 agli 11.3 miliardi verrano persi nei meandri delle diverse tecnologie che separano l'advertiser e il publisher.
AOL chiama questo fenomeno il ‘technology tax’. Per una regione come EMEA significa che circa il 75% dell'investimento sfuma durante il percorso danneggiando di fatto sia l'inserzionista che il publisher.
ONE by AOL quindi si prefigge l'obiettivo di eliminare queste inefficienze. La nuova piattaforma è il risultato dell'impegno di AOL, vera e propria potenza dell'era digitale, che punta a creare innovazione attraverso l'automatizzazione della tecnologia per il marketing digitale".
AOL sarà inoltre presente al prossimo Festival of Media (di cui ADVexpress è media partner), che si terrà a Roma dal 6 all'8 aprile (www.festivalofmedia.com/global) con due interventi.
MG
Tim Armstrong, Amministratore delegato e Presidente del Consiglio di amministrazione AOL, e Bob Lord, Amministratore delegato AOL Platforms, hanno dato l’annuncio durante la presentazione di apertura di ad:tech San Francisco 2014, dove hanno illustrato la loro visione del futuro della pubblicità: un ecosistema aperto in cui partner, concorrenti, editori e marketer, trarranno tutti vantaggio da un settore sempre più guidato da piattaforme.
Matt Seiler, Amministratore delegato globale IPG Mediabrands, li ha raggiunti sul palco per annunciare che IPG Mediabrands sarà partner nella fondazione di ONE, rafforzando il proprio impegno ad automatizzare completamente la metà dei propri investimenti entro il 2016.
Operando congiuntamente, le due aziende intendono mantenere la promessa di automatizzazione del settore su larga scala. L’iniziativa segue l’ottimo lavoro di collaborazione tra la divisione investimenti strategici di IPG Mediabrands, Magna Global, e AOL, in qualità di membro di Magna, per utilizzare dati e tecnologia al fine di creare diversi modelli per le transazioni, le operazioni e gli investimenti pubblicitari.
“Negli ultimi quattro anni AOL ha costruito piattaforme per agevolare un flusso efficiente ed efficace di investimenti pubblicitari verso il settore digitale” ha affermato Tim Armstrong. “Noi costruiamo marchi: il nostro e quelli di oltre 22.000 editori che fanno parte della nostra rete globale, nonché delle migliaia di marketer con i quali lavoriamo quotidianamente supportandoli nel raggiungimento dei propri obiettivi in un mercato dinamico e in rapida evoluzione come quello attuale. Per quanto riguarda le piattaforme pubblicitarie, l’automazione interviene in maniera preponderante nelle decisioni sui media, dalla TV al digitale, e noi ci troviamo in una buona posizione per aiutare gli inserzionisti, le agenzie e gli editori a scoprire il vero valore della pubblicità basata sui dati”.
Ha aggiunto Bob Lord: “Negli ultimi 25 anni il settore ha sviluppato troppe offerte di nicchia e servizi specializzati, e nella tecnologia a supporto dell’adv la confusione non è mai stata così grande. Le inefficienze, l’inefficacia e i costi di gestione di più team, strumenti e parametri per display, mobile e video, su tutti i dispositivi, sono soffocanti”.
“L’obiettivo supremo del marketing è aiutare gli inserzionisti a capire come il budget dedicato al direct response possa interagire con quello relativo al brand” ha continuato Lord. “Per condurre ad una efficienza economica e ad un’efficacia dei mezzi, ONE assicura che i dati siano alla base della scelta dei media e dell’allocazione delle risorse, della determinazione dei prezzi e dei processi creativi. ONE costituisce il fattore d’integrazione dei media per ogni schermo e di automazione delle decisioni che non richiede più l’attenzione delle persone. Ritengo che una piattaforma come ONE - aperta e non discriminatoria - risulterà vincente”.
“Crediamo fermamente con AOL e gli altri membri del Consorzio Magna in uno sfruttamento della potenza dei dati e della tecnologia per prendere decisioni più rapide e più intelligenti che assicurino risultati ai clienti”, ha dichiarato Matt Seiler. “Abbiamo affermato pubblicamente che prevediamo di automatizzare il 50% delle nostre decisioni di media buying nel Nord America entro il 2016, e che altri mercati internazionali seguiranno a breve, e intendiamo utilizzare AOL come piattaforma partner principale per portare aventi questo impegno. La partnership con AOL ci consente di sfruttare appieno la potenza dell’automazione sia per effettuare investimenti intelligenti più velocemente sia per veicolare contenuti personalizzati e soluzioni high-touch attraverso nuove risorse”.
Un commento alla presentazione della nuova piattaforma arriva anche dall'Italia, da parte di Georgia Giannattasio (in foto in alto a sinistra), Managing Director di Be On (parte di AOL Platforms): "L'annuncio di ONE by AOL assume un'importanza strategica internazionale per tutti coloro che operano nel mondo dell'online advertising.
Con One AOL porta sul mercato la sua prima piattaforma di programmatic advertising multi-schermo capace di gestire ogni tipo di formato e ogni tipo di inventory e che permette di ottimizzare dati, panificazioni e acquisti su ogni tipo di media attraverso un unico strumento. ONE porta efficienza nei flussi e efficacia per gli investimenti finanziari.
Si stima che nella sola EMEA gli acquisti di programmatic buying arriveranno a raggiungere i 15 miliardi di euro entro il 2017 (fonte Magnaglobal Programmatic Report - ottobre 2013, ndr). Ma se l'attuale ecosistema del digital advertising rimane invariato, dagli 8 agli 11.3 miliardi verrano persi nei meandri delle diverse tecnologie che separano l'advertiser e il publisher.
AOL chiama questo fenomeno il ‘technology tax’. Per una regione come EMEA significa che circa il 75% dell'investimento sfuma durante il percorso danneggiando di fatto sia l'inserzionista che il publisher.
ONE by AOL quindi si prefigge l'obiettivo di eliminare queste inefficienze. La nuova piattaforma è il risultato dell'impegno di AOL, vera e propria potenza dell'era digitale, che punta a creare innovazione attraverso l'automatizzazione della tecnologia per il marketing digitale".
AOL sarà inoltre presente al prossimo Festival of Media (di cui ADVexpress è media partner), che si terrà a Roma dal 6 all'8 aprile (www.festivalofmedia.com/global) con due interventi.
MG


