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Arriva weBaba, il nuovo portfolio di ricerche qualitative online

Baba, società di consulenza guidata da Giulia Ceriani e specializzata in ricerche di mercato e analisi di scenario per il marketing strategico, ha presentato questa mattina il nuovo insieme di strumenti e metodi da utilizzare per indagini etnografiche e semiotiche riferite al web.

Estendere la pratica etnografica all'universo online per rilevare i modi di pensiero, compartamento e consumo degli utenti web. Da questa idea nasce weBaba, il nuovo portfolio di ricerche qualitative online messo appunto da Baba, società di consulenza specializzata in ricerche di mercato e analisi di scenario per il marketing strategico.

Giulia Ceriani (in foto), fondatore e managing director della società, ha spiegato che, con il nuovo insieme di strumenti e metodi messo a punto, è possibile raggiungere i 'net user' inserendosi nel loro ambiente abituale in modo mimetico: una sorta di osservazione partecipante dove il campo dell'indagine è rappresentato da forum, blog e social network. Il tutto con un notevole risparmio di tempi e costi rispetto alle tradizionali metodologie offline.

Nel corso della tavola rotonda, che si è svolta questa mattina presso la sede Baba di Milano, Ceriani ha precisato che l'utilizzo della rete come strumento per la verifica di natura qualitativa può coinvolgere tre diverse azioni di ricerca.

La prima è il 'monitoring', l'area del monitoraggio, utile per la rilevazione e l'analisi delle conversazioni legate a uno specifico ambito di indagine, come per esempio una campagna, un'azione di marketing o il lancio di un nuovo prodotto; per ottenere nuovi insight analizzando le domande, le reazioni e i commenti degli utenti; e per identificare le tendenze in essere rispetto all'oggetto della ricerca.

La seconda è l'area del 'testing', funzionale per sondare, per esempio, la soddisfazione del target in relazione a un determinato prodotto, o per analizzare l'immagine sedimentata di un brand.

La terza è l'area del 'targeting ', tramite cui è possibile definire e individuare opinion leader e influenzatori, "anche perchè - come sottolinea Ceriani - la rete è un ottimo modo per capire chi è il 'capo della banda'". In questo senso, il web può essere utilizzato come piattaforma per il reperimento, attraverso chat, forum e gruppi tematici di partecipanti per indagini da svolgere offline.

A margine dell'incontro di questa mattina, Ceriani ha spiegato che, anche se formalmente è stata lanciata oggi, weBaba è una realtà già operativa da un paio d'anni, nel corso dei quali sono state realizzate ricerche per importanti clienti tra cui Barilla, Rai, Mtv e Sigma Tau . E, proprio in questo momento, la società ha in cantiere una ricerca per la Rai sull'alta e bassa definizione.

Mario Garaffa