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Bonannini (Interoute) a Passera: 'Per la banda larga serve un'infrastruttura pubblica'

In merito all'annosa questione riguardante lo sviluppo della banda larga nel nostro Paese l'Ad di Interoute, si rivolge in una nota al ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture: "Una rete passiva pubblica a disposizione degli operatori. Solo così potremo veramente essere all'altezza della competitività che l'economia mondiale esige".
In merito all'annosa questione riguardante lo sviluppo della banda larga nel nostro Paese Simone Bonannini (nella foto), Ad di Interoute, si rivolge in una nota a Corrado Passera,  ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture.

"Accogliamo con soddisfazione la dichiarazione di Passera sullo stanziamento di 3 miliardi di euro per l'agenda digitale, è un passo importante; ma adesso il punto resta come saranno investiti questi fondi. Si sta discutendo del modello di sviluppo della banda larga ininterrottamente, quasi quotidianamente, da mesi e, di fatto, non è stata presa nessuna decisione concreta", dichiara Bonannini.

"Questa situazione di stallo è dovuta a un problema di fondo: i soggetti coinvolti non pensano allo sviluppo della nazione, ma, legittimamente ai dividendi per i propri azionisti. Ed è giusto che sia così, ma se vogliamo che questo paese possa riprendersi e tornare ad essere la settima potenza economica a livello mondiale non può non avere un'infrastruttura in grado di soddisfare le esigenze odierne e quelle future - continua il manager - . Questa infrastruttura l'Italia l'ha avuta a livelli di eccellenza nel settore delle tlc quando fu realizzata dalla telco pubblica, tanto che ancora oggi è la rete più utilizzata a livello nazionale. Adesso il modello da seguire dev'essere lo stesso: una rete passiva pubblica a disposizione degli operatori. Solo così potremo veramente essere all'altezza della competitività che l'economia mondiale esige".

SP