Digital
eMetrics Summit Milan: dal web alla carta, come tenersi stretti utenti e lettori
James G. Robinson, Director, News Analytics, The New York Times; Marcello Miradoli, Digital Department Director, Wolters Kluwer Italia; Luca De Dominicis, Direttore Marketing Spe, Gruppo Monrif; Daniela Cerrato, Digital Manager, Donnamoderna.com ne hanno discusso, moderati da Paolo Zanzottera (nella foto), Board Member ShinyStat, CEO, Bizonweb, al Summit tenutosi i giorni scorsi a Milano. I
Nell'ambito dell'eMetrics Summit, tenutosi giovedì 26 giugno e venerdì 27 giugno a Milano, di cui ADVexpress è media partner, si è tenuta un'interessante tavola rotonda sul tema 'Media Metrics: Metriche per vecchi e nuovi media'. Protagonisti della discussione, moderati da Paolo Zanzottera (nella foto), Board Member ShinyStat, CEO, Bizonweb, sono stati James G. Robinson, Director, News Analytics, The New York Times; Marcello Miradoli, Digital Department Director, Wolters Kluwer Italia; Luca De Dominicis, Direttore Marketing Spe, Gruppo Monrif; Daniela Cerrato, Digital Manager, Donnamoderna.com.Quel che è emerso dalla discussione è che la misurazione della fruizione dei contenuti online è fondamentale per capire i percorsi di lettura degli utenti, conoscere le molle che attivano meccanismi di engagement e per riorchestrare e reimpaginare gli stessi contenuti in modo efficace, per editori e investitori pubblicitari. Certamente vivere da vicino la realtà di chi le notizie le confeziona semplifica l'attività di chi le analizza. Come ha dichiarato James G. Robinson, che ha citato la propria esperienza nella redazione del New York Times durante il lancio delle breaking news relative all'elezione del Papa.
Il monitoring delle modalità di fruizione delle news sta acquistando crescente importanza anche in Italia come ha sottolineato Marcello Miradoli, Digital Department Director, Wolters Kluwer Italia, osservando come questo processo riguardi ormai l'intera cultura aziendale.
L'analisi dei contenuti informativi online deve fare i conti con uno scenario mediatico nel quale i prodotti cartacei non possono più fare a meno delle loro versioni digitali, e questo riguarda il nostro Paese così come le principali realtà editoriali oltreconfine, tanto che, sottolinea Robinson, c'è anche allo stesso New York Times uno sforzo crescente per creare sinergie paper- web evitando conflitti interni.
Uno degli interrogativi emersi durante la chiacchierata riguarda il modello di business del futuro dei giornali: free? Pay? Premium? La risposta, che ha accomunato tutti i relatori, è che il modello solo a pagamento non sia sostenibile, così come quello esclusivamente pay. Quel che funzionerà sarà una formula premium, come quella adottata dal New York Times, che offre una parte di contenuti gratuiti e una parte a pagamento.
Un'altra formula di successo è la diversificazione, ovvero la scelta di affiancare a contenuti editoriali l'offerta di un prodotto di servizio. E' il caso di Mondadori, racconta Daniela Cerrato, Digital Manager, Donnamoderna.com, che ha fatto il suo ingresso nel fashion e-commerce con l'acquisizione di London-Boutiques.com. Da questa operazione nascerà la piattaforma integrata di fashion e-commerce del “Grazia International Network”, graziashop.com, un portale che consentirà alle lettrici nel mondo di accedere all’acquisto di capi selezionati provenienti dalle boutiques a livello internazionale.
Anche perchè, ricordano i relatori, i giovani sono sempre meno propensi ad acquistare i giornali cartacei e bisogna trovare il modo di sollecitarli ed educarli al valore dei quotidiani. Ecco allora le iniziative, sia del New York Times che di Monrif, di 'education' promosse nelle scuole attraverso contest di giornalismo che aiutano i giovani a conoscere la differenza qualitativa dell'informazione di approfondimento che connota la carta stampata rispetto alla notizia in real time diffusa sul web.

