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Facebook e Google investono nelle agenzie creative interne e spingono sulla pubblicità
L'agenzia di Google (conosciuta come The Zoo) e quella di Facebook (The Creative Shop) sono 'relativamente' piccole e contano al loro interno, rispettivamente, dai 70 ai 100 addetti, ma negli ultimi anni sono notevolmente cresciute per poter offrire servizi pubblicitari sempre più strutturati. "Non vogliamo disintermediare le agenzie creative" ha precisato John Militello, executive creative director di Google, come riporta il Financial Times. "L'obiettivo di The Zoo è ispirare, educare e collaborare'con i grandi brand e le agenzie per cambiare il modo in cui i brand pensano le loro piattaforme online". La creazione di agenzie creative inhouse è un trend diffuso anche presso le concessionarie, come ben evidenziato dall'inchiesta condotta da NC Nuova Comunicazione di febbraio - marzo di cui ADVexpress ha recentemente anticipato i contenuti riguardanti Air (Rai Pubblicità) (leggi news), D-Agency (Discovery Channel) (leggi news), Fox Lab Europe (leggi news) e FuoriFormat di A. Manzoni & C. (leggi news).
Facebook (nella foto 1 il fondatore Mark Zuckerberg) e Google (nella foto 2 i fondatori Sergey Brin e Larry Page) che, complessivamente, si stima guadagnino circa 60 miliardi l'anno dalle inserzioni sui loro portali, stando a quanto si legge sul Financial Times, starebbero potenziando le agenzie creative interne per poter produrre campagne per marchi come Budweiser e Ford.Le due multinazionali della rete, infatti, vorrebbero poter attingere al fatturato pubblicitario globale il cui valore si aggirerebbe intorno ai 400 mliliardi di dollari, risorse che per ora convergono in larga parte sui mezzi tradizionali, in primis sulla televisione.
L'agenzia di Google (conosciuta come The Zoo) e quella di Facebook (The Creative Shop) sono relativamente piccole e contano al loro interno dai 70 ai 100 addetti ciascuna , ma negli ultimi anni sono notevolmente cresciute per poter offrire servizi pubblicitari sempre più strutturati.Crescerà dunque la competizione sul mercato delle agenzie di pubblicità? "Non vogliamo disintermediare le agenzie creative" ha precisato John Militello, executive creative director di Google. "L'obiettivo di The Zoo è ispirare, educare e collaborare' con i grandi brand e le agenzie" ha aggiunto, per cambiare il modo in cui i brand pensano le loro piattaforme online"
La sfida per i due gruppi sarebbe soprattutto quella di aumentare i ricavi da pubblicità dirette, dove i consumatori possono andare sulle pagine degli inserzionisti e comprare un oggetto o scaricare un'app.
La creazione di agenzie creative inhouse è un trend diffuso anche presso le concessionarie di pubblicità, come ben evidenziato dall'inchiesta condotta da NC Nuova Comunicazione di febbraio - marzo di cui ADVexpress ha recentemente anticipa8to i contenuti riguardanti Air (Rai Pubblicità) (leggi news), D-Agency (Discovery Channel) (leggi news) Fox Lab Europe (leggi news) e FuoriFormat di A. Manzoni & C. (leggi news).

