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Google accusa la crisi ma continua a investire

Il colosso di Mountain View tramite Google Ventures, la nuova società di venture capital, ha messo a disposizione delle startup tecnologiche un fondo di 100 mln di dollari, nonostante un fatturato in calo del 3% rispetto all’ultimo trimestre. 4,07 miliardi di dollari la raccolta pubblicitaria dei primi tre mesi. 

Google, nonostante il fatturato sia calato per la prima volta nella sua storia del 3% rispetto all'ultimo trimestre, continua a investire nell'innovazione come riportato su Affari & Finanza di Repubblica di oggi 27 aprile. Google Ventures, la nuova società di venture capital fondata dal colosso del motore di ricerca per scovare e finanziare aziende appena nate ma dal grande potenziale, ha messo a disposizione delle startup tecnologiche un fondo di 100 milioni di dollari. Tra i primi investimenti di Google Ventures c'è Pixazza, promotrice di una nuova tecnologia che permette di inserire pubblicità contestuali nelle immagini digitali. (Nella foto Eric Schmidt, Ceo di Google)

Il fatturato globale di Google è calato rispetto allo scorso trimestre, dopo tre anni di crescita ininterrotta, ma il fatto è dovuto all'andamento economico generale e non a una debolezza specifica del business di Google: il reddito dell'azienda dipende dall'andamento della pubblicità online che risente a sua volta della contrazione generale dei consumi. Il settore della pubblicità on-line è in forte crisi e risente della situazione mondiale, anche colossi del calibro di Google incominciano ad avere problemi.

Se i risultati del primo trimestre 2009 sono comunque positivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+6%), confrontati con quelli dell'ultimo trimestre del 2008 mostrano un calo del 3%. E' il secondo trimestre consecutivo in cui le entrate diminuiscono rispetto al precedente, una cosa mai successa a Google, che sta già riducendo il personale, con 300 posizioni eliminate. Anche le spese sono state ridotte del 40% e si sono attestate sui 263 milioni di dollari.

Le vendite pubblicitarie online, core business del motore di ricerca, si sono ridotte del 5%: detratte le commissioni dovute ai suoi partner web, nel primo trimestre Google ha totalizzato 4,07 miliardi di dollari di raccolta pubblicitaria, in linea con le aspettative degli analisti e con il trend negativo che caratterizza ultimante il settore dell'advertising.

Quello che preoccupa maggiormente è la diminuzione del valore 'per click' degli ads venduti da Google. Il motore di ricerca utilizza un sistema pubblicitario che paga i siti che espongono le pubblicità per ogni click che viene effettuato sui banner. E sebbene i dati di Google mostrino che il numero di click da parte degli utenti sia addirittura aumentato rispetto allo scorso anno (+17%), a essere cambiato è il rapporto fra click e vendite. 'Le persone cercano e cliccano sulle pubblicità come prima' spiega Jeffrey Lindsay, senior analyst della Sanford Bernstein 'ma se prima bastavano tra i 10 e i 15 click perché comprassero qualcosa, adesso sono tutti più cauti: e di click, prima di acquistare, ne servono in media 20.' Come risultato, i prezzi per click degli ads di Google sono calati del 13% rispetto all'ultimo trimestre del 2008.

MF