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Google intenzionata a chiudere le attività in Cina
Sulla scia di sospettati attacchi su Internet da parte di dissidenti cinesi e di una maggiore censura sul web, il colosso di Mountain View ha dichiarato di voler chiudere le attività in Cina.
Sulla scia di sospettati attacchi su Internet da parte di dissidenti cinesi e di una maggiore censura sul web, Google sta minacciando di chiudere le attività in Cina. Come riportano le testate internazionali, il colosso di Mountain View ha dichiarato in una nota: "Questi attacchi combinati con i tentativi degli utlimi anni di oltrepassare i limiti del dialogo libero sul web ci hanno portato a concludere che dovremmo rivedere la fattibilità delle nostre operazioni di business in Cina". (Nella foto il Ceo Eric Schmidt)
Quindi, Google sembra abbia intenzione di rivedere la policy che ha seguito fin dal lancio nel 2006 quando era stata disposta ad accettare la censura cinese come contraltare ai benefici dell'accresciuto accesso all'informazione in rete offerto alla popolazione cinese.
Invece di cooperare con la censura governativa, Google ha dichiarato che ora opererà in Cina solo se potrà offrire risultati di ricerca non soggetti a limitazioni. "Parleremo alle autorità cinesi in merito alla possibilità di proporre un search engine senza censura in Cina - ha dichiarato in un'intervista un portavoce di Google - Se questo non sarà possibile sotto le loro leggi, chiuderemo Google.cn".

