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IAP presenta la “Digital Chart” sulla comunicazione commerciale digitale

La “Digital Chart”, che verrà presentata domani, 9 giugno, durante la Social Media Week Milan, fornisce esempi concreti di alcune tra le più comuni forme di comunicazione commerciale digitale: l’endorsement, le pubblicità native, i social network e i siti di content sharing, l’in app advertising e l’advergame. La nuova sezione del sito IAP si propone quale panoramica delle più diffuse forme di comunicazione commerciale della Rete e del mondo digitale in genere.

Si è aperta, lunedì 6 giugno, la Social Media Week Milan, appuntamento rivolto a chi si interessa di social media marketing e di nuove tecnologie. Nell’ambito di questa iniziativa l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria presenterà, domani alle 12.30, la “Digital Chart ”, una nuova sezione del sito IAP che si propone quale panoramica delle più diffuse forme di comunicazione commerciale della Rete e del mondo digitale in genere, affrontando, in particolare, il tema della riconoscibilità della comunicazione commerciale all’interno di un mezzo che, per la sua interattività, si pone quale sistema “complesso”, dove convivono notizie, opinioni e contenuti di natura promozionale. 

Si tratta di un tema fondamentale al fine di preservare quel rapporto fiduciario che deve sempre esistere tra inserzionisti e utenti del web perché la stessa comunicazione sia efficace.

L’Istituto monitora ed interviene già da tempo sulla comunicazione commerciale digitale, valutandone la correttezza attraverso il Codice di Autodisciplina e i suoi organismi di controllo. Dal novembre 2015, può intervenire anche nei confronti della  pubblicità comportamentale online (OBA, “ online behavioural advertising ”).

La “Digital Chart” fornisce esempi concreti di alcune tra le più comuni forme di comunicazione commerciale digitale: l’ endorsement , le pubblicità  native , i  social network  e i siti di  content sharing , l’ in app advertising  e l’ advergame .

In un secondo momento, la Digital Chart potrà costituire una buona base di partenza per delineare delle linee guida operative per rendere più agevole agli operatori l’applicazione del Codice di autodisciplina alle nuove forme di comunicazione digitale.

Il Segretario Generale IAP,  Vincenzo Guggino (nella foto), ha dichiarato: “ La sfida che la comunicazione commerciale digitale pone al controllo autodisciplinare ripropone, per certi versi, alcune questioni affrontate decenni addietro in relazione alla comunicazione offline. Trovare regole condivise che contribuiscano a sviluppare il business senza soffocarlo; incrementare la fiducia del pubblico nel mezzo; rendere non necessari o limitare interventi legislativi. Sfide che lo IAP pone come punto di ripartenza allo scoccare dei suoi 50 anni. Perché tutta la storia dell’Autodisciplina esprime proprio il suo senso nella capacità di saper stare al passo con i tempi con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di una comunicazione sempre più responsabile .”
 
           
EC