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iProspect: display advertising sempre più interattivo

L'agenzia appartenente al network Isobar, ha pubblicato i risultati della ricerca 'Search Engine Marketing e Online Display Advertising Integration' che mette in risalto come quasi lo stesso numero di Internet user che visitano un sito web in seguito all'esposizione ai banner e ad altri formati pubblicitari, reagisce ed interagisce alla campagna pubblicitaria online effettuando una ricerca.

L'agenzia iProspect , appartenente al network Isobar , ha pubblicato i risultati della ricerca 'Search Engine Marketing e Online Display Advertising Integration' .

La ricerca mette in risalto che quasi lo stesso numero di Internet user che visitano un sito web in seguito all'esposizione ai banner e ad altri formati pubblicitari, reagisce ed interagisce alla campagna pubblicitaria online effettuando una ricerca su un motore di ricerca.

Gli utenti rispondono all'esposizione e alla sollecitazione della campagna di display advertising nel modo seguente: il 31% interagisce cliccando direttamente su un banner pubblicitario o altri formati 'display', il 27% reagisce ricercando informazioni sul prodotto, sul brand, o l'azienda tramite un motore di ricerca, il 21% risponde digitando direttamente l'indirizzo web dell'azienda nel proprio browser e navigando direttamente nel sito web, il 9% naviga alla ricerca di informazioni sul prodotto, il brand, o l'azienda attraverso i social media.

"Il messaggio chiave che emerge da questo studio è che alla display advertising ovvero alla pubblicità tabellare online si deve attribuire un ruolo sempre più importante nelle strategie di comunicazione, sia per il suo contributo in termini di brand awareness, sia per la capacità di stimolare un'interazione attraverso comportamenti degli utenti internet che possono spaziare dal click through all'approfondimento di informazioni sulla marca e sul prodotto attraverso i social media - ha dichiarato Layla Pavone Managing Director di Isobar -. In sostanza, il search diventa un modo alternativo e complementare di interagire con la brand, laddove il ruolo dei banner, dei rich media e di tutti i formati online piu' evoluti e impattanti, diventa fortemente sinergico e costituisce un reale incentivo all'attività effettuata successivamente sui motori di ricerca - ha continuato Pavone -. Il risultato di questa ricerca contiene un'indicazione importante gli investitori pubblicitari: nel momento in cui decidono di fare un investimento in display advertising dovranno contemporaneamente considerare la leva del search marketing, fondamentale per 'catturare' la domanda indotta dalla campagna banner, cosa non sempre scontata, fino ad ora".

Il Responsabile di iProspect in Italia Mariano Di Benedetto ha affermato: "Molte ricerche sulla sinergia display e search advertising mettono in risalto come i banner influenzino prevalentemente il click rate e in alcuni casi il conversion rate, mentre è stato riconosciuta ai media offline ed in particolare alla televisione 'classica' la capacità di influenzare il comportamento degli utenti search. Questa ricerca fornisce ulteriori spunti da prendere in considerazione: il display permette di catturare l'interesse degli utenti; il display è fortemente sinergico al search advertising; il search conferma il ruolo di collettore dell'advertising. La ricerca conferma ancora le nostre convinzioni in merito all'importanza di considerare la comunicazione come un insieme di elementi integrati e non come una somma di veicoli presi singolarmente. E' fondamentale pertanto sviluppare corretti modelli di attribuzione dei risultati e la ricerca rappresenta un valido sostegno che ogni investitore pubblicitario dovrebbe prendere in considerazione per valutare l'efficacia dei diversi canali pubblicitari."

Altre evidenze emergono dalla ricerca, come ad esempio il fatto il 33% degli utenti di Internet che interagisce direttamente con il display advertising alla fine acquista  in misura doppia prodotti da quelle aziende con le quali ha maturato una certa 'famigliarità' rispetto a coloro i quali sono stati esposti, per la prima volta, ad un'offerta di prodotto attraverso la display advertising.

DV