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Mamadigital, l’ottimizzazione che stimola l’engagement

Efficacia e misurabilità. Sono queste le parole chiave dell’agenzia verticale specializzata in search marketing. Il punto cardine è l’Universal Optimization®, declinata in un’ottica integrata per supportare i clienti nel costruire relazioni con gli utenti in target, stimolare l’engagement, raggiungere nuovi mercati e aumentare le vendite. Pubblichiamo l’articolo uscito sullo Speciale Digital Revolution 2016 della rivista NC - il giornale della Nuova Comunicazione.
Conoscenza e competenza sono fondamentali, ma da sole non bastano. Senza efficacia, anche le migliori strategie finiscono deviate lungo un binario morto. Ecco perché Mamadigital, agenzia verticale fortemente specializzata in search marketing, fa della concretezza e della misurabilità delle sue iniziative, ideate sulla base di obiettivi ben definiti, gli ingredienti fondamentali del suo approccio.
 
Nel corso degli anni - l’agenzia è attiva sul mercato da otto anni - Mamadigital ha sviluppato una particolare competenza in ambito di e-commerce. “Il concetto di shopping experience - spiega il ceo e co-founder, Andrea Rogani (in foto) - è fortemente cambiato con la crescita del valore del commercio elettronico, trasformando progressivamente anche la forma mentis dei brand, che affidano all’online una fetta sempre più rilevante delle loro performance commerciali.
 
I confini nazionali sono stati abbattuti e il consumatore utilizza la Rete non solo per informarsi su prodotti, servizi e promozioni, ma anche per acquistare in totale comodità da casa. L’Universal Optimization® è il nostro punto cardine, su cui ruotano specifiche attività integrate in un’unica strategia, per migliorare le performance dell’e-commerce, raggiungendo e stimolando audience altamente qualificate, identificate secondo criteri di geolocalizzazione, età e interessi manifestati nel loro vivere online. Il processo di individuazione, avvicinamento e fidelizzazione si compie grazie alla perfetta integrazione di strategie Seo, content marketing, social media marketing, online advertising e digital Pr”.
 
Per raggiungere risultati efficaci, Mamadigital studia la strategia di Universal Optimization® più adatta al brand. Può spiegarci il vostro metodo di lavoro e a quali traguardi può portare?
 
Il punto di partenza è l’individuazione degli utenti in target con il brand sui diversi mercati di interesse, attraverso l’ascolto della Rete e l’analisi del sentiment online. È importante conoscere le specificità del mercato di riferimento, così da riconoscerne trend e punti di forza da sfruttare.
 
Una volta profilati gli utenti, si passa alla messa in pratica della strategia integrata, che sfrutta in maniera combinata azioni Seo, paid search, digital Pr, content e social, allo scopo di generare interesse intorno al brand e metterlo in contatto con le audience che ricercano i suoi prodotti su Google, luogo sempre più competitivo dove le cose cambiano velocemente.
 
A questo punto le audience sono chiamate a intraprendere determinate azioni e, in una strategia così integrata, i benefici sono molteplici: dall’incremento dei livelli di engagement intorno al brand all’aumento della sua autorevolezza sui mercati, anche internazionali, condizioni essenziali per migliorare le performance commerciali.
 
Un ruolo importante è svolto dal native advertising, forma di comunicazione che fa della natura ‘non interruttiva’ e ‘contestuale’ dei contenuti il suo punto di forza. Quali implicazioni ha questo approccio?
 
Gli utenti navigano online per informarsi, interagire sui social e acquistare sulla base di esperienze condivise da altri. In un simile contesto, il ruolo dei contenuti, nell’ambito di una strategia di comunicazione online, è sempre più centrale: la diffusione di branded content di qualità in appositi ambienti editoriali è essenziale per stimolare la nascita e la continuità di un rapporto di fidelizzazione con le audience.
 
Visibilità, autorevolezza, ma anche emozionabilità sono gli obiettivi di un business che investe nel content. Ecco quindi che il native advertising, segmento in cui i contenuti giocano un ruolo chiave, diventa la risposta all’esigenza di raggiungere utenti profilati, nel momento in cui si informano online su un argomento, e alla necessità di coinvolgerli fino a portarli a interessarsi al brand e all’acquisto dei suoi prodotti. Il native advertising è molto meno invasivo rispetto alla pubblicità tradizionale, motivo per cui può essere considerato come la sua naturale evoluzione.
 
Ci descrive due recenti case history particolarmente rappresentative del vostro modus operandi?
 
Vorrei cominciare dalla strategia di Universal Optimization® che stiamo sviluppando insieme al tour operator Alpitour. Il progetto studiato per il brand riguarda l’integrazione di tutte le leve del search marketing necessarie per raggiungere obiettivi sfidanti e concreti, come l’aumento delle visite dai motori di ricerca verso il sito di Alpitour e soprattutto l’incremento delle vendite.
 
Le azioni messe in campo fanno capo a un piano strutturato di ottimizzazioni Seo dell’intero sito del tour operator, coordinate insieme al loro reparto It, e a un progetto di Seo content marketing, incentrato sulla gestione della comunicazione del magazine Alpitour, oltre che sulla realizzazione di specifiche guide di viaggio, focalizzate sulle destinazioni top.
 
L’attività on-site è supportata dallo sviluppo della digital popularity, al fine di aumentare la popolarità del brand tra le audience e le citazioni rilevanti per i motori di ricerca. I risultati dei primi quattro mesi di collaborazione sono notevoli, con l’aumento delle visite provenienti dai search engines già raddoppiate rispetto allo scorso anno.
 
È invece appena sbocciata l’intesa Interflora, realtà specializzata nella consegna di fiori e piante a domicilio. La partnership si basa sulla progettazione e gestione della strategia Seo 2016, supportata da una serie di campagne paid search. Il primo mese è stato particolarmente impegnativo ed emozionante: insieme al team di Interflora abbiamo ideato e implementato il piano di migrazione verso il nuovo sito web, dopo una fase preliminare di ottimizzazione tecnica, seguita dall’individuazione delle aree di intervento.

Mario Garaffa