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Mediamond, Manzoni, Rcs e Banzai, allo studio una concessionaria online per sfidare Google

La notizia, riportata dalla stampa nazionale, vedrebbe le quattro realtà del mercato unite per fare fronte comune, attraverso una nuova società, contro i giganti della rete, Google in primis, per frenarne lo strapotere nella pubblicità sul web. Stando ai primi rumors circolanti sul mercato, la nuova società dovrebbe essere pronta entro l'estate, coinvolgendo i quattro soci con quote paritetiche del 25% ciascuno. (Nella foto, da sinistra, Davide Mondo ad Mediamond, Massimo Ghedini Ad Manzoni, Raimondo Zanaboni, dg Pubblicità di RCS, Paolo Ainio fondatore di Banzai).
Secondo quanto riportano oggi alcuni quotidiani e testate online, sareb allo studio una nuova concessionaria per la raccolta della pubblicità online con l'obiettivo di sfidare i colossi del web, Google in primis, frenandone lo strapotere nella pubblicità sul web.  L'AGcom, ricordiamo, aveva stimato che Google da sola controllasse tra il 50% e il 60% del mercato pubblicitario italiano sul web e circa il 31,5% dell'intera spesa in pubblicità online. Si parla di 800 mln di euro di advertising classica che nel nostro Paese converge nella multinazionale. 

Il progetto vedrebbe coinvolte Mediamond, (Mediaset, joint venture tra Mondadori Pubblicità e Publitalia’80, nella foto 1 l'ad Davide Mondo),  Manzoni (concessionaria del gruppo l'Espresso, nella foto 2 l'ad Massimo Ghedini), Rcs Pubblicità ( nella foto 3 Raimondo Zanaboni, Dg Pubblicità del Gruppo) e Banzai, secondo operatore italiano nel commercio elettronico e nella pubblicità in rete controllato con il 28% a testa dal fondatore Paolo Ainio (nella foto 4), e da Matteo Arpe. Unite un una lotta anti - Google ma anche dalla volontà di rafforzare i propri ricavi provenienti da internet.  

Entro fine mese dovrebbe essere raggiunto un accordo per definire una strategia commerciale e creare così la nuova società, all'interno della quale ciascun gruppo dovrebbe conferire il personale di vendita 
dedicato alla raccolta della pubblicità online. Gli agenti dovrebbero poi riferire al management a capo della concessionaria.
La nuova entità dovrebbe essere pronta entro l'estate, coinvolgendo i quattro soci con quote paritetiche del 25% ciascuno.
La realtà dovrà poi ottenere il via libera dall'Antitrust.