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Nick Hugh (Yahoo EMEA): con 'Yahoo Ad Manager Plus' e il programmatic, adv mirate, multipiattaforma ed efficaci

 In occasione della sua visita a Milano per il lancio di una nuova buying plaftorm chiamata Yahoo Ad Manager Plus, abbiamo intervistato Nick Hugh, Vice President and Head of Display Solutions at Yahoo EMEA, facendoci raccontare lepotenzialità di questa piattaforma che dà accesso a chi la sceglie  all'intera inventory del mercato italiano,  consentendo la messa a punto di strategie e formati di native adv multimediali ad hoc, sia su pc che su tablet e smartphone. Un debutto che avviene sull'onda della crescente affermazione del programmatic.  Rafforzata anche l'offerta sul mobile con app tematiche e con Yahoo News Digest, disponibile in Italia con news internazionali in inglese.
 
In occasione della sua visita a Milano per il lancio di una nuova buying plaftorm chiamata Yahoo Ad Manager Plus, abbiamo intervistato Nick Hugh (nella foto), Vice President and Head of Display Solutions at Yahoo EMEA, facendoci raccontare le caratteristiche distintive di questa soluzione tecnologica e lo scenario media nel quale si inserisce.

La piattaforma, paragonabile a quelle automatizzate utilizzate da centri media e aziende, spiega Hugh, consente di comprare in modalità programmatic su Yahoo. La novità è rappresentata dalla possibilità offerta a chi la sceglie, ovvero clienti e agenzie, di avere accesso ai dati di proprietà di Yahoo, sia all'interno dell'inventory che all'esterno.  Questo consentirà ai clienti di elaborare strategie e formati di native adv multimediali, sia su pc che su tablet e smartphone, poichè gli utenti Yahoo sono loggati e dunque facilmente studiabili nei loro percorsi di fruizione delle property Yahoo. Insomma, si parla di un enorme bacino di dati messo a disposizione dei brand.

Questo lancio, osserva il manager, avviene sull'onda dei grandi cambiamenti in corso nel mercato dell'advertising, in primis il passaggio dal buying tradizionale che coinvolge investitori, agenzie media e publisher per fare business grazie a una negoziazione,  all'attuale diffusione del programmatic, che offre ai player del mercato e agli investitori sofisticati strumenti tecnologici per rendere l'adv più efficiente e ottimizzato.

"Questo processo  cambia il modo con cui gli investitori pianificano le loro campagne, anche perchè la tecnologia consente loro di creare ogni tipologia di report, anche in real time, e di prendere decisioni immediate basate sui dati" spiega Hugh. "Questa automazione dei processi così come la capacità di intercettare utenti profilati quando si vuole, rende il programmatic buying essenziale nei modelli di digital media presenti e futuri. I dati supportano queste considerazioni: IAB, nel report sugli investimenti 2013 indica che il programmatic rappresenta il 15% degli investimenti totali in advertising display ed eMarketer annuncia che nel 2017 questa percentuale crescerà al 30% e Yahoo ritiene questa  previsione sia piuttosto realistica. Sappiamo da aziende come Procter & Gamble che intendono acquistare il 70% delle loro publicità digitali con il programmatic entro la fine dell'anno".

Il programmatic, insomma, sottolinea Hugh, consente ai brand di raggiungere i loro target ovunque si trovino, utilizzando tutte le tecnologie e le risorse disponibili. "I marchi possono definire  screen campaign, ad esempio, o combinare diversi format. E ancora, beneficiando dei dati su 800 milioni di users forniti da Yahoo possono raggiungere ulteriori target.  Dunque efficienza, soprattutto multipiattaforma, e performance sono i principali benefits della pianificazione su una piattaforma di programmatic adv come può essere Yahoo Ad Manager Plus'

Con il Vice President and Head of Display Solutions at Yahoo EMEA parliamo anche di come sta evolvendo la creatività digitale spinta dalla rivoluzione mobile.

"I device mobili aprono una nuova era per la creatività. Alcune ricerche che abbiamo condotto dimostramo come le persone utilizzano device diversi in modo diverso anche in base ai vari momenti della giornata e al contenuto che si cerca. I brand grazie al mobile possono settare le loro pianificazioni e i messaggi e adattare le creatività alle caratteristiche dei vari device. Ci sono brand, ad esempio, che hanno ottenuto grandi risultati di engagement e di time online dalle campagne mobile" dichiara il manager.

Riguardo a Yahoo, Hugh ricorda il vantaggio competitivo legato a una forte offerta di adv mobile multiscreen . "Abbiamo lanciato recentemente una nuova soluzione mobile disponibile solo negli Usa, chiamata 'Gemini', primo ad marketplace unificato per mobile search e native advertising nell'ottica di fornire ai clieni un unico markeplace per le diverse esigenze".

 L'offerta mobile di Yahoo si è recentemente arricchita con Yahoo News Digest, disponibile in Italia con news internazionali in inglese, con l'app Flickr, l'app dedicata al meteo, quella sulla  finanza, in risposta al crescente numero di utenti che visitano il portale da mobile, che presto potrebbero superare quelli da pc. 

"Sempre più utenti trascorrono sempre più tempo online - conclude Hugh -  per questo stiamo cercando formati di adv innovativi e non intrusivi per incrementare e migliorare la user experience degli utenti, anche da mobile".

Yahoo è  impegnata ad offrire agli utenti esperienze on line sempre più coinvolgenti e stimolanti, e agli inserzionisti soluzioni pubblicitarie interessanti ed efficaci ecco perchè il lancio  'Yahoo Ad Manager Plus' segue quello di un nuovo formato di native advertising, Yahoo Stream Ads, inserito nelle varie property come Yahoo Home Page e Yahoo Mail, che, segnalati all’interno della pagina, si inseriscono e integrano con l’articolo editoriale per migliorare e non disturbare l'esperienza dell'utente.


EC