Digital

Pinko sceglie Young Digitals per la strategia social globale

L’azienda di Fidenza spinge l’acceleratore sul community management per aumentare la connessione e l’ingaggio con le consumatrici, a livello globale. Grazie al supporto trasversale e a una strategia integrata tra piattaforme differenti, l’agenzia Young Digitals ha il compito di rafforzare e rendere ancora più rilevanti le caratteristiche uniche del brand. Il piano include anche realtà territoriali specifiche come VKontakte per il mercato russo, e, a partire da quest’estate, Sina Weibo e WeChat per il panorama social cinese.
 L’accordo fra Pinko e Young Digitals, siglato in maggio, nasce da una necessità del brand di sviluppare una strategia digitale coerente e complanare fra i vari canali social a livello globale, oltre che fra i due mondi online e offline.

L’azienda di Fidenza spinge l’acceleratore sul community management per aumentare la connessione e l’ingaggio con le consumatrici, a livello globale.

All’interno del piano di comunicazione il ruolo dei canali social, affidati a Young Digitals, diventa pedina strategica della campagna integrata curata dall’agenzia creativa Sartoria Comunicazione. Grazie al supporto trasversale e a una strategia integrata tra piattaforme differenti, l’agenzia Young Digitals ha il compito di rafforzare e rendere ancora più rilevanti le caratteristiche uniche del brand Pinko.

Le competenze in campo permettono di rispettare le logiche e le dinamiche social cavalcando le conversazioni che nascono spontanee attorno ai principali temi di comunicazione di Pinko: si tratta di un complesso piano di integrazione di molteplici canali e di gestione dei contenuti.

"Siamo davvero colpiti dalla risposta dei nostri contatti a un lavoro così strutturato - dichiara Cecilia Negra, responsabile comunicazione di Pinko- e soprattutto siamo felici di avere un supporto social madrelingua per Russia e Cina".

Il piano, infatti, grazie a due risorse dedicate in agenzia, include anche realtà territoriali specifiche come VKontakte per il mercato russo, e, a partire da quest’estate, Sina Weibo e WeChat per il panorama social cinese.

SP