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Santagata: 'Gold 5, una risposta italiana nel video ai big player internazionali. Per Banzai Media primo semestre verso +10%'

Dopo la notizia della nascita della nuova concessionaria pubblicitaria specializzata nell’offerta di soluzioni di video display  costituita da A. Manzoni & C, Banzai Media, Italiaonline, Mediamond e RCS MediaGroup, abbiamo intervistato l'ad per conoscerne motivazioni, obiettivi e offerta. Ecco in sintesi quanto ci ha spiegato: "Ci siamo selezionati sia in base a reciproca conoscenza sia perchè unendo le nostre offerte e le nostre testate di qualità, possiamo raggiungere target specifici e verticali, massa critica e grandi audience nel nostro Paese. E poi volevamo costituire una realtà made in Italy che fosse una risposta italiana nel mercato dei video alla forza dei big esteri. Le concessionarie sul mercato sono numerose e non escludiamo a priori la possibilità di allargare, in futuro, ad altri player".
La scorsa settimana abbiamo dato comunicazione ufficiale della nascita di Gold 5, la nuova concessionaria pubblicitaria specializzata nell’offerta di soluzioni di video display advertising costituita con quote paritetiche dalle società A. Manzoni & C, Banzai Media, Italiaonline, Mediamond e RCS MediaGroup. Gold 5 commercializzerà, in via non esclusiva, una porzione dei bacini di pubblicità digitale di ciascuno dei soci e offrirà al mercato degli investitori prodotti studiati per comunicare efficacemente ai più importanti target pubblicitari, con formati di video advertising quali Masthead e 300x250 video.

Per conoscere le motivazioni che hanno portato i cinque player del mercato a creare questa società e gli obiettivi che porta con sè, abbiamo intervistato Andrea Santagata (nella foto), ad di Banzai Media, che di questa società è amministratore delegato. 

"Puntiamo ad essere una realtà di riferimento nel mercato del video display adv che è in continua crescita" ha dichiarato Santagata.  "Ricordiamo infatti che secondo eMarketer, nel 2014 il valore del mercato italiano della pubblicità video online dovrebbe superare i 200 milioni di dollari, con una crescita per i prossimi anni di oltre il 20% annuo. Secondo FCP, già nel 2013, questo mercato valeva circa 90 milioni di euro, non conteggiando i player internazionali con compresi nella  rilevazione. In questo settore di riferimento contiamo di guadagnarci una quota importante".

Per un’efficace commercializzazione dei propri prodotti, Gold 5 si avvarrà sia dei canali e delle modalità di vendita tradizionali, sia di una piattaforma tecnologica in grado di cogliere le rilevanti opportunità di business del “programmatic advertising”. "Stiamo mettendo a punto tecnologia e offerta e dovremo essere pronti entro la seconda metà dell'anno" sottolinea il manager che ancora non si sbilancia su eventuali nomi di brand che potrebbero già aver manifestato interesse a pianificare con Gold 5. 

Abbiamo chiesto al manager i criteri di selezione dei partner di questo 'club' e perchè non sono state prese in considerazione altre concessionarie come Rai Pubblicità ad esempio.

"Ci siamo selezionati sia in base a reciproca conoscenza sia perchè unendo le nostre offerte e le nostre testate di qualità, possiamo raggiungere target specifici e verticali, massa critica e grandi audience nel nostro Paese. E poi volevamo costituire una realtà made in Italy che fosse una risposta italiana nel mercato dei video alla forza dei player internazionali. Le concessionarie sul mercato sono numerose e non escludiamo a priori la possibilità di allargare, in futuro, ad altri player".

Quali dunque le valide motivazioni per scegliere Gold 5 invece di big esteri?

"Perchè con un'unica entry ai brand potranno pianificare una campagna con l'efficacia e l'impatto del video su audience ampie e importanti e su target di qualità formati da uomini alto spendenti e donne responsabili d'acquisto oltre che da target specifici. Inoltre abbiamo prodotti editoriali di alto livello a cui associarei brand" spiega Santagata. 

E' indiscussa l'affermazione dei processi di automazione nel media, come vede questo trend in atto l'ad di Banzai Media? Come questo processo potrebbe cambiare il ruolo delle concessionarie?

"Credo che lo sviluppo del programmatig buying possa diventare un ulteriore canale di vendita che renderà ancor più efficiente il processo portando valore a tutta la filiera del mercato, ma non cambierà la forza delle concessionarie che rimarrà centrale" sottolinea Santagata.  "Un player come Banzai Media, ad esempio, ha un'offerta molto ampia che necessita di essere spiegata agli investitori in tutte le sue possibilità, obiettivi e iniziative speciali. Entrambi i modelli di pianificazione resteranno fondamentali e anche Gold 5 vanta sia un'offerta tradizionale con forza vendita che programmatica".

Spostando l'attenzione a Banzai Media, l'ad dichiara che la società ha chiuso il primo semestre con un risultato che tende al +10% e si aspetta di confermare questo trend anche per la fine dell'anno. Un risultato, spiega Santagata, ottenuto grazie alle ottime performance di giallozaferano.it, pianetadonna.it e dagli ottimi riscontri dal mobile che pesa tra il 15% e il 20% della raccolta e dal video adv. Entro fine anno, anticipa il manager, potrebbero esserci nuove acquisizioni per rafforzare il segmento dei femminili già presidiato da pianetadonna.it, pianetamamma.it e dalla partnership con mypersonaltrainer.it



EC