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Convegno Aipem: una digital revolution tra le aziende del Nordest
Le aziende del Veneto e del Friuli Venezia Giulia sono sempre più attente e orientate alle nuove tecnologie digitali, al web e all’uso dei social media. Da un'indagine di Aipem su un campione di 100 aziende marketing oriented del Nordest, crescono fiducia, aspettative e investimenti in comunicazione su internet, soprattutto su social media, direct ed e-mail marketing e aumenta la sofferenza dei mezzi tradizionali.
Le aziende del Nordest credono sempre di più nelle potenzialità offerte dalla comunicazione digitale per aumentare il proprio business. Lo dimostra una ricerca effettuta dall’agenzia di comunicazione Aipem di Udine guidata da Paolo Molinaro che anche quest’anno coinvolge i protagonisti del tessuto imprenditoriale di Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'indagine è stata presentata l' 8 aprile a Udine durante l'ottava Giornata della Comunicazione (leggi news).La ricerca, condotta su un campione di circa 100 imprenditori, dirigenti e manager con sede legale nel Nordest, individua le problematiche di fondo maggiormente sentite dalle aziende sul fronte degli investimenti sui nuovi mezzi di comunicazione digitale: web, social media, applicazioni per smartphone e tablet.
Nel corso del 2010 l’88,2%delle aziende intervistate del Friuli Venezia Giulia e l’80,4%di quelle venete dichiara di aver intrapreso azioni volte a migliorare la programmazione e la gestione della propria comunicazione digitale, anche se solo poco più della metà del campione (51,9%) ha dichiarato di essere in grado di gestire e coordinare efficacemente gli strumenti di marketing digitale utilizzati. Più della metà delle aziende ha dichiarato poi di aver ricevuto benefici in termini di visibilità e diffusione dei propri prodotti e servizi (59,6%) e di aver creato un rapporto più diretto con il proprio target (55,8%) Alta poi la percentuale che crede nella capacità dei nuovi strumenti di marketing digitale di affermare valore di marca (50%) e nella capacità che essi hanno di migliorare le performance di vendita (40,4%).
Resta però ancora molto bassa la percentuale di coloro che credono la comunicazione digitale possa sostituire per quanto possibile la comunicazione off line (17,3%) e che sia utile a mantenere nel tempo un rapporto con i propri migliori clienti (11,9%).
L’88,5% delle imprese considera poi la comunicazione digitale molto o abbastanza utile per il raggiungimento dei propri obiettivi aziendali.
Tra le attività più gettonate dalle aziende del Nordest: in pole position l’utilizzo dei social media - Facebook, Twitter, Youtube eccetera - (67,8% del campione), e il direct ed e-mail marketing (62,7%), l’attuazione le campagne di visibilità sui motori di ricerca (49%) e le campagne banner sui portali e media (43,1%).
Particolarmente apprezzate anche le attività di relazioni pubbliche svolte in rete (42,1%). Applicati ancora solo da circa il 30 per cento degli intervistati l’adattamento del sito
aziendale in modalità mobile e la realizzazione di applicazioni per mobile e tablet (23,5%).
Stando poi alla proiezione degli investimenti sui nuovi mezzi di comunicazione digitale, le aziende del Nordest si dichiarano pronte ad aumentare il proprio budget (67,4%) mentre solo un 2 per cento si dichiara intenzionata a diminuirlo. Buone anche le aspettative di applicazione della comunicazione digitale volte alla conquista di nuovi mercati esteri (49,4%)
Giudicato buono infine (7,25 su una scala di valore che va da 1 a 10) il rapporto di collaborazione professionale con i consulenti e/o agenzie preposte alla comunicazione digitale. Giudicato più che sufficiente anche il ritorno ottenuto in termini di business (6,35 su una scala da 1 a 10).
“Ci troviamo di fronte a un cambio di rotta o, meglio, a un repentino raddrizzamento del timone che sta portando le aziende del Nordest sempre più in linea, rispetto al passato, con le altre imprese marketing oriented europee - dichiara Paolo Molinaro, Ad Aipem -. Quel che più soprende, del resto, è che i dati raccolti riguardino anche le imprese friulane, finora piuttosto refrattarie ad accogliere le potenzialità della comunicazione digitale, peraltro caratterizzata da costi piuttosto contenuti. In uno scenario di "information overload", cioè di un'eccessiva disponibilità di informazioni che raggiungono utenti, consumatori e aziende, anche le nostre aziende non possono più tirarsi indietro e devono far proprie le nuove logiche che regolano i rapporti fra azienda e consumatori. Non esiste più un rapporto unidirezionale azienda - consumatore ma una continua interazione fra i due soggetti che determinano entrambi gradimento e successo dei prodotti. Ma perché si possano cogliere fino in fondo i frutti delle nuove strategie di comunicazione occorre coordinamento, know how, conoscenza approfondita dei sistemi e dei modi e lo stesso sondaggio lo dimostra: la maggior parte del campione intervistato infatti (37,5% per cento) riconosce come necessario necessario affidarsi in maniera coordinata a un’agenzia specializzata e qualificata per ottenere i risultati auspicati”.
“Il Gruppo Banca Popolare di Cividale, banca territoriale per vocazione, ha deciso da tempo di investire in maniera significativa sulla comunicazione integrata scegliendo come partner un’agenzia locale, Aipem - dice Roberto Cassina, responsabile Servizio Pianificazione e Marketing del Gruppo Banca Popolare di Cividale - Il nuovo piano strategico del Gruppo bancario considera la comunicazione una leva necessaria per fronteggiare importanti cambiamenti di scenario e di mercato. Una banca locale, per poter sostenere il proprio vantaggio competitivo, deve eccellere nella gestione della relazione con i propri clienti. Infatti, mentre il vantaggio competitivo dell’introduzione di un nuovo prodotto è facilmente replicabile dalla concorrenza, la capacità di gestione della relazione con il cliente e il territorio di riferimento sono competenze difficilmente replicabili nel breve periodo. Lo sviluppo di internet e la crescente diffusione delle sue applicazioni sta generando oggi un approccio di tipo partecipativo. Conoscere e sfruttare i nuovi media diventa oggi indispensabile per esplorare nuove frontiere di business, diffondere idee e contenuti innovativi, e partecipare alla costruzione di un rapporto più diretto e coinvolgente tra l’azienda e tutti coloro che fanno parte del suo ambiente relazionale: clienti, soci, dipendenti e comunità.”
EC

