Live Communication
Convention TP: come si evolve il mercato della comunicazione
A Salsomaggiore Terme, si è tenuta oggi, venerdì 19 maggio, la
convention TP-Associazione Italiana Pubblicitari
Professionisti, alla quale ha partecipato, come moderatore,
Enrico Finzi, per la prima volta presidente
dell'associazione.
Nella prima parte della giornata si è tenuto un workshop dal titolo 'Low Budget, high performances'. Hanno animato questo incontro Aldo Biasi, presidente di Aldo Biasi Comunicazione e membro ADCI, Romano Billet, docente di comunicazione strategica e creativa e consigliere TP, Pino Grimaldi, past-president Lions Club Intenationals, e Salvatore Sagone, presidente ADC-Agenzia della Comunicazione.
Salvatore Sagone ha esordito portando a testimonianza una previsione di Martin Sorrell, ceo di Wpp, circa il futuro comunicazione 'below the line'. A questo proposito, Sorrell prevede che i due terzi degli introiti di WPP arriveranno nell'arco di 10 anni proprio dal below the line. Mentre ora la percentuale è del 50%, da spartire con l'adv classico. "In questa nuova prospettiva di esperienza, di engagement, e quindi di coinvolgimento del consumatore - commenta Sagone – l'evento riesce a raggiungere risultati apprezzabili e misurabili in termini di costi ed efficacia".
Aldo Biasi, da parte sua, ha portato ad esempio alcuni casi di comunicazione sul web in cui sono stati abbattuti i costi relativi ai mezzi e ampliate le responsabilità e i ruoli dell'agenzia e quindi della creatività. "Emblematico è il caso di Coloreria Italiana - ha affermato Biasi - che accanto a un adv istituzionale in televisione, ha pianificato sul web, in particolare nelle communities bastardidentro e oroscopofree, uno spot che è stato scaricato circa 1 milone e mezzo di volte, senza contare i successivi invii tra utenti privati, che ne hanno moltiplicano la diffusione".
"A conclusione possiamo dire – ha affermato Pino Grimaldi – che oggi assistiamo a una vera e propria mutazione strumentale e culturale, dovuta alla convergenza multimediale, che ha messo in crisi i precedenti parametri. Così, soprattutto nel campo della pubblicità, e più in generale della comunicazione, non bastano più gli approcci classici, ma si rende necessaria la compenetrazione di tre sfere: il design, ovvero l'ideazione e la progettazione, il marketing, ovvero la relazione, e la teconologia, ovvero i mezzi".
Nella seconda parte della giornata si è focalizzata
l'attenzione sul tema Più cultura professionale, più mercato della
comunicazione" , alla luce della tutela del consumatore post-moderno. Il
tema trattato: la pubblicità non deve essere giudicata solo in relazione
all'affollamento televisivo, ma anche come strumento di informazione e
soprattutto di comunicazione; un'opinione condivisa all'unanimità dai relatori
intervenuti, quali Giulio Malgara (Upa), Cesare
Valli (Assocomunicazione), Biagio Vanacore
(consigliere Unicom) e Maurizio Sala (Presidente ADCI), moderati
da Gianni Cottardo (esperto di Marketing e Comunicazione,
nonché ex Presidente TP). Un messaggio lanciato dall'Associazione riguarda
l'etica e la formazione professionale, sia dei soci, sia dei clienti. In questa
ottica, TP opera quotidianamente nel settore della comunicazione e vuole creare
sinergie e collaborazioni con altre associazioni del settore.Il
convegno-dibattito
ha visto la partecipazione anche di
Claudio Petruccioli, presidente Rai, Gina Nieri
, responsabile Relazioni Istituzionali Mediaset,
Enrico Finzi, presidente TP, Maurizio Sala,
presidente ADCI.
Arriva da Gina Nieri una delle prime opinioni sugli elementi che configurano
lo scenario attuale del mercato pubblicitario.
"In Italia vi è una
particolare cultura che possiamo vedere come un gioco a somma zero – sostiene
Nieri – secondo cui il rapporto tra le imprese che comunicano e i cittadini,
destinatari dei messaggi pubblicitari, è di antagonismo: quando c'è un vantaggio
per le imprese e per la loro comunicazione 'persuasoria' si manifesterebbe
automaticamente uno svantaggio per i cittadini e la loro libera scelta.
Viceversa, ogni volta che c'è una compressione, una regolamentazione della
comunicazione di impresa vi sarebbe di certo un vantaggio per i cittadini".
"Credo che sia compito delle associazioni come TP dare spazio a un tipo
di cultura diversa dove il gioco positivo di uno non sia danno, ma anzi,
costituisca vantaggio per l'altro".
"Quindi il tema della cultura professionale, al centro
di questo incontro, è quanto mai calzante. Ed è per questo che sono al vaglio
due proposte operative. La prima riguarda una convenzione tra l'Associazione TP
e i due Master di Mediaset (Publitalia e Management
Multimediale di RTI): tale convenzione prevederà da un lato il
coinvolgimento di TP nelle commissioni di esami, dall'altro la qualifica di
tecnici pubblicitari per coloro che avranno conseguito il Master".
"La seconda proposta operativa – conclude Nieri – prevede la disponibilità della piattaforma digitale terrestre di Mediaset da parte dei corsi TP".
Nello stesso intervento, Gina Neri ha poi commentato l'eccesso di normazione che "può comprimere gli spazi pubblicitari anche al di sotto delle soglie previste dalle direttive europee, favorendo maggiormente la stampa quotidiana e lo sviluppo del mercato pubblicitario con modalità prevalentemente inflattive (basate cioè sull'aumento dei prezzi) che porterebbero ad alte barriere tra imprese e mezzi di comunicazione".
Una seconda osservazione sul tema proviene da Cesare Valli che intravede nel rispetto delle regole dei mercati finanziari la concreta possibilità di preservare quelle dinamiche competitive delle imprese e favorire i loro investimenti.
Infine il presidente Upa Giulio Malgara contattato da ADVexpress a margine della conferenza, ha confermato l'andamento positivo del mercato degli investimenti pubblicitari: "Si parla di una crescita di due punti percentuali sul 2005, crescita supportata naturalmente dal mezzo vedetta, ovvero la televisione, ma anche dal web".
"I maggiori investimenti - ha aggiunto Malgara - provengono dal mondo dei
servizi, in particolare le telecomunicazioni e tutto ciò che riguarda istituti
bancari e finanziari.
Nel futuro, per aumentare il tasso di crescita,
bisognerà stimolare il settore delle piccole e medie imprese, che devono
allargare il loro spettro di investimento".
Smentita infine, da parte di Malgara, la voce di un suo probabile ingresso in Wpp al fianco di Martin Sorrell.

