Live Communication
Creatività e innovazione protagonisti a Palazzo Affari
'Cosa significa essere creativi oggi?': questa la domanda a cui si è cercato di rispondere alle 'Conversazioni Interattive', dibattito svoltosi ieri, mercoledì 28 ottobre a Milano. Il meeting, tenutosi in occasione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione, è stato organizzato dai pubblicitari Fabrizio Bellavista e Massimo Giordani in collaborazione con Innovhub e con il contributo di 'Targa Oro'.
Ieri, mercoledì 28 ottobre si è svolto a Palazzo Affari ai Giureconsulti, a Milano, 'Conversazioni Interattive'. Il meeting, organizzato per discutere sui temi della creatività e dell'innovazione, si è sviluppato in tre ambiti di intervento: innovazione e creatività in azienda, nella scuola/università e nel marketing/comunicazione.L'evento, svoltosi in occasione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione indetto dall'UE, è stato organizzato dai pubblicitari Fabrizio Bellavista e Massimo Giordani in collaborazione con Innovhub (Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’innovazione) e con il contributo di 'Targa Oro' (premio comunicazione italiana).
In merito al marketing/comunicazione il dibattito è iniziato con le considerazioni di Aldo Cernuto, co-fondatore di Cernuto Pizzigoni & Partner: "Siamo nell'era del vuoto: idee, speranze, traguardi e obiettivi sono sempre più lontani. Nonostante questo i contenuti non mancano, anzi sono troppi! Come farsi notare allora in un mondo già saturo? Credo che la soluzione, per quanto possa sembrare banale, sia l'idea, che pur nella sua semplicità è ancora in grado di fare la differenza. Per questo nella nostra agenzia è nata l'iniziativa 'Save the idea', un modo di pensare e di agire che noi stessi ci imponiamo, e che intendiamo estendere alle strutture che di volta in volta ci affiancheranno nei vari progetti. Credo che fare un’idea significhi generarla, produrla e accompagnarla fino al punto di arrivo, ovvero nella ‘mani’ del destinatario ultimo."
La discussione è continuata con Giuseppe Mascitelli (nella foto), Ad Mediolanum Comunicazione: "La creatività necessita di
un primo passo: il mettersi in discussione, ovvero abbandonare i punti di riferimento e rimoscolare le sequenze logiche. Questo però non è mai facile: abbandonare porti sicuri infatti provoca disagio, ma questo disagio, una volta che si ha il coraggio di affrontarlo, porta all'estasi. L'innovazione in questo quadro si può considerare come un incidente di percorso. Non è necessaria ad una comunicazione creativa e non dev'essere considerata quale obbiettivo da perseguire: chi la cerca infatti quasi mai la trova."Maurizio Sala, vice presidente e direttore creativo generale Armando Testa sostiene invece l'individualità dell'innovazione: "Non esiste una struttura innovativa, ma esistono singoli individui che hanno questo desiderio. Queste persone partono da una mancanza: una sensazione che quello che li circonda va bene...ma non abbastanza! A questo punto si cerca di interagire col sistema ma puntualmente si incontrano grosse difficoltà: ogni sistema infatti, a la tendenza a non modificarsi. L'unico modo di superare questi ostacoli è imparare a muoversi al di fuori, per incontrare altre perone che possano capire e dalle quali si può trovare anche nuova energia."
"Se guardiamo sul dizionario, sotto la voce 'creatività' troviamo: forma di pensiero divergente. - continua Giampiero Soru, presidente SS&C - Quali sono quindi le caratteristiche di un pensiero di questo tipo? Una persona creativa è una persona curiosa, aggressiva, con poca inibizione, non convenzionale, indipendente ma capace di avere un'autodisciplina. Al di sopra di tutto però quella persona deve avere una giusta intuizione."
"La cosa più simile alla creatività è la neve, ogni fiocco di neve infatti ha una sua diversa composizione cristallina: la natura non si ripete mai. - questo il pensiero di Lorenzo Marini (nella foto), presidente Lorenzo Marini & Associati che precisa inoltre - La creatività però da sola non basta, ci vuole anche determinazione nel portarla avanti. L'idea romantica dell'istinto creativo cozza infatti con la realtà che non è fatta solo di idee ma anche di metodo. La creatività è frutto infatti di due forze: l'innovazione e la conservazione."Al termine del convegno è intervenuto Luca Oliviero, fondatore di ComunitAzione: "L'innovazione è qualcosa di continuo. Le cose cambiano lentamente poi d'improvviso arrivano e ci troviamo impreparati".
EG

