Live Communication
Digital signage, le best practice
I lavori pomeridiani della seconda edizione del Digital Signage Strategies Summit, organizzato da Business International e Popai Italia, si sono concentrati sulla descrizione di alcuni casi concreti. Da Gusto Sidis a Salmoiraghi & Viganò, passando per Ospedali Galliera e Istituto Europeo di Oncologia.
Spazio ai professionisti che il digital outdoor lo mettono in pratica concretamente, tutti i giorni. I lavori pomeridiani del convegno Digital Signage Strategies Summit, giunto alla seconda edizione, si sono concentrati sulle best practice del settore. Organizzato da Business International e Popai Italia (in foto il presidente, Daniele Tirelli), la giornata di convegno è stata l’occasione per discutere le condizioni di sviluppo, anche in italia, di un vero e proprio mercato del digital outdoor (vedi notizia correlata).

“Armonico connubio tra tecnologia e servizio al cliente”. È questa la definizione che Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing Interdis, fornisce di Gusto Sidis, punto vendita di Latina aperto nel 2004, divenuto in questi anni il simbolo di un supermercato ad alta densità tecnologica non invasiva. Nel punto vendita sono presenti, per esempio, 40 schermi al plasma e 200 diffusori acustici, oltre a svariati totem interattivi, sistemi di self scanning e funzionalità di trolley track. Quest’ultima, in particolare, permette di mappare i movimenti dei clienti all’interno del negozio, per comprenderne gli spostamenti e migliorare così il livello di efficienza dell’esposizione della merce. Perché, come spiegato da Santambrogio, l’utilizzo della tecnologia all’interno del punto vendita serve a incrementare quanto più possibile i servizi resi ai clienti (vero e proprio must del negozio), compattati in community attraverso un circuito loyalty, centrato sul possesso della Gusto card, che conta a oggi oltre 15.000 carte attive. Gusto Sidis mette, per esempio, a disposizione della clientela 15 autovetture Smart, a uso completamente gratuito per le prime 48 ore. Senza contare il servizio di e-commerce con consegna gratuita, la possibilità di prenotare la spesa al telefono e decidere se trovarla pronta a un orario stabilito oppure se farsela recapitare a casa, e la presenza di un wine bar, come luogo di socializzazione e relax, attiguo al punto vendita.

Rimanendo in tema di punti vendita, ma spostandoci sul settore moda, Gianni Cossar, direttore marketing Salmoiraghi & Viganò, ha sottolineato i vantaggi riconducibili all’uso integrato di digital signage e mobile. In un flagship store come quello che Salmoiraghi & Viganò ha in San Babila a Milano, è importante, ha spiegato Cossar, attrarre i clienti e costruire con loro un dialogo, anche a prescindere dalla necessità contingente di comprare un prodotto nel negozio, organizzando, come ha fatto Salmoiraghi & Viganò, sfilate di moda ed eventi vari. In questo senso, il digital signage abbinato, per esempio, all’uso del bluetooth per l’invio di sms sul cellulare, può svolgere un ruolo importante, attirando molti consumatori.

Dal retail alla sanità. Utilizzabile in qualsiasi settore, il digital outdoor si presta molto bene a essere impiegato negli ambiti ospedalieri. Lo dimostra, per esempio, quanto raccontato da Carlo Berutti Bergotto, dirigente responsabile S.C. Servizi Informatici e Telecomunicazioni (Siet) Ospedali Galliera Genova. L’elemento chiave è quello del migliorare e implementare i servizi forniti agli utenti. Nel caso concreto, spiega Berutti, sono stati installati all’interno dell’ospedale dei totem digitali dotati di schermo touch screen, che svolgono prevalentemente una funzione di guida all’interno dei reparti, fornendo attraverso un sistema di geo-segnaletica tutte informazioni necessarie. Ma non solo, tramite un sistema di video-citofono è infatti anche possibile comunicare direttamente con il personale sanitario per semplificare l’accesso ai servizi ospedalieri.
Sulla stessa linea anche Flavio Nascè, direttore marketing Istituto Europeo di Oncologia, il quale ha sottolineato sia l’importanza di migliorare il più possibile il servizio ai pazienti, sia la necessità di incrementare la soddisfazione degli utenti attraverso la comunicazione, compresa quella digitale out of home. “È essenziale - ha spiegato Nascè - comunicare proattivamente sia con lo staff, sia con i pazienti”. E ciò è possibile promuovendo la ‘cultura della comunicazione’ all’interno del team ospedaliero, facendo chiarezza sui ruoli e sulle responsabilità, condividendo gli obiettivi e il rispetto delle regole, e mostrando le informazioni più importanti in real time.
In conclusione di convegno, da sottolineare anche l’intervento di Andrea Portante, responsabile marketing & business development Rai Net. “Il digital signage non è chiaramente il nostro core business - ha affermato Portante - ma, ciononostante, esso può crescere di importanza anche per un broadcaster come la Rai”, soprattutto approcciando il digital outdoor come occasione di collegamento con i social network. In ogni caso, ha concluso Portante, “il futuro del digital signage è la scomparsa dello schermo e la sua incorporazione nell’oggetto”.
Mario Garaffa
“Armonico connubio tra tecnologia e servizio al cliente”. È questa la definizione che Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing Interdis, fornisce di Gusto Sidis, punto vendita di Latina aperto nel 2004, divenuto in questi anni il simbolo di un supermercato ad alta densità tecnologica non invasiva. Nel punto vendita sono presenti, per esempio, 40 schermi al plasma e 200 diffusori acustici, oltre a svariati totem interattivi, sistemi di self scanning e funzionalità di trolley track. Quest’ultima, in particolare, permette di mappare i movimenti dei clienti all’interno del negozio, per comprenderne gli spostamenti e migliorare così il livello di efficienza dell’esposizione della merce. Perché, come spiegato da Santambrogio, l’utilizzo della tecnologia all’interno del punto vendita serve a incrementare quanto più possibile i servizi resi ai clienti (vero e proprio must del negozio), compattati in community attraverso un circuito loyalty, centrato sul possesso della Gusto card, che conta a oggi oltre 15.000 carte attive. Gusto Sidis mette, per esempio, a disposizione della clientela 15 autovetture Smart, a uso completamente gratuito per le prime 48 ore. Senza contare il servizio di e-commerce con consegna gratuita, la possibilità di prenotare la spesa al telefono e decidere se trovarla pronta a un orario stabilito oppure se farsela recapitare a casa, e la presenza di un wine bar, come luogo di socializzazione e relax, attiguo al punto vendita.
Rimanendo in tema di punti vendita, ma spostandoci sul settore moda, Gianni Cossar, direttore marketing Salmoiraghi & Viganò, ha sottolineato i vantaggi riconducibili all’uso integrato di digital signage e mobile. In un flagship store come quello che Salmoiraghi & Viganò ha in San Babila a Milano, è importante, ha spiegato Cossar, attrarre i clienti e costruire con loro un dialogo, anche a prescindere dalla necessità contingente di comprare un prodotto nel negozio, organizzando, come ha fatto Salmoiraghi & Viganò, sfilate di moda ed eventi vari. In questo senso, il digital signage abbinato, per esempio, all’uso del bluetooth per l’invio di sms sul cellulare, può svolgere un ruolo importante, attirando molti consumatori.
Dal retail alla sanità. Utilizzabile in qualsiasi settore, il digital outdoor si presta molto bene a essere impiegato negli ambiti ospedalieri. Lo dimostra, per esempio, quanto raccontato da Carlo Berutti Bergotto, dirigente responsabile S.C. Servizi Informatici e Telecomunicazioni (Siet) Ospedali Galliera Genova. L’elemento chiave è quello del migliorare e implementare i servizi forniti agli utenti. Nel caso concreto, spiega Berutti, sono stati installati all’interno dell’ospedale dei totem digitali dotati di schermo touch screen, che svolgono prevalentemente una funzione di guida all’interno dei reparti, fornendo attraverso un sistema di geo-segnaletica tutte informazioni necessarie. Ma non solo, tramite un sistema di video-citofono è infatti anche possibile comunicare direttamente con il personale sanitario per semplificare l’accesso ai servizi ospedalieri.
Sulla stessa linea anche Flavio Nascè, direttore marketing Istituto Europeo di Oncologia, il quale ha sottolineato sia l’importanza di migliorare il più possibile il servizio ai pazienti, sia la necessità di incrementare la soddisfazione degli utenti attraverso la comunicazione, compresa quella digitale out of home. “È essenziale - ha spiegato Nascè - comunicare proattivamente sia con lo staff, sia con i pazienti”. E ciò è possibile promuovendo la ‘cultura della comunicazione’ all’interno del team ospedaliero, facendo chiarezza sui ruoli e sulle responsabilità, condividendo gli obiettivi e il rispetto delle regole, e mostrando le informazioni più importanti in real time.
In conclusione di convegno, da sottolineare anche l’intervento di Andrea Portante, responsabile marketing & business development Rai Net. “Il digital signage non è chiaramente il nostro core business - ha affermato Portante - ma, ciononostante, esso può crescere di importanza anche per un broadcaster come la Rai”, soprattutto approcciando il digital outdoor come occasione di collegamento con i social network. In ogni caso, ha concluso Portante, “il futuro del digital signage è la scomparsa dello schermo e la sua incorporazione nell’oggetto”.
Mario Garaffa

