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Piano di digitalizzazione: ecco cosa ha funzionato

2 famiglie italiane su 3 oggi hanno un decoder digitale terrestre. Andrea Ambrogetti, presidente DGTVi, intervenuto alla conferenza sulla tv digitale terrestre tenutasi a Milano, ha sottolineato i punti di forza del piano messo in atto, che consentirà, forse, di pervenire allo switch off già nel 2011. Tra i principali il rispetto delle date di switch over, l'informazione agli utenti e l'assistenza al momento del passaggio.
Da gennaio 2009 ad oggi sono stati venduti in Italia oltre 18 milioni di decoder per il digitale terrestre, ciò significa che 2 famiglie italiane su 3 ne possiedono uno, per un totale di 16 milioni. A fine 2010, il digitale terrestre in Italia potrà contare su una penetrazione pari all'85%. Non solo. Grazie alla messa in atto del piano di digitalizzazione, che nel 2009 ha coinvolto quasi il 30% della popolazione italiana, 18 milioni di cittadini sono già 'all digital'.

Questi i principali dati snocciolati, non senza una punta di orgoglio, da Andrea Ambrogetti (nella foto), presidente DGTVi, questa mattina, 4 maggio, nel corso della seconda giornata della quinta conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre.

"Questi risultati brillanti si devono all'efficacia del piano di digitalizzazione - ha detto Ambrogetti - Sono vari gli aspetti che si sono rivelati vincenti: innanzitutto il rispetto delle date di switch over che ci eravamo prefissati, poi l'informazione capillare che ha fatto sì che operatori e utenti arrivassero preparati al momento del passaggio, l'assistenza agli utenti in occasione degli switch over, attraverso un apposito numero verde, il processo di conversione del segnale portato avanti con successo, che ha visto la conversione di oltre 6000 impianti di trasmissione, e infine l'eliminazione dei problemi di ricezione, dal momento che oltre il 75% degli utenti ha vissuto la digitalizzazione senza alcun disagio che richiedesse l'intervento di tecnici".

"Diversamente da quanto alcuni temevano  - ha continuato Ambrogetti -  l'avvento del digitale non ha determinato uno spostamento di ascolti sul satellite ma anzi, ha comportato un aumento complessivo del consumo di tv nelle aree all digital. Dopo il grande lavoro svolto, che auspichiamo possa portare al completamento dello switch off e dunque alla digitalizzazione dell'intero Paese già nel 2011, ora non resta ai broadcaster che utilizzare le potenzialità del digitale per effettuare un salto di qualità. Tutti possono trarre vantaggio dalla tv digitale, che ha valorizzato e non mortificato la televisione generalista: la tv di Stato ha la possibilità di offrire più servizi, quella commerciale di arricchire l'offerta differenziando i canali, le tv locali possono sfruttare la piattaforma per valorizzare il loro attaccamento al territorio. Per migliorare serve l'impegno di tutti, nel rispetto delle regole".

Serena Piazzi