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Tecnologia e outsourcing i fattori chiave per la figura del Chief Procurement Officer

Ieri e oggi a Milano si è svolto il primo Chief Procurement Officer Forum organizzato da Business International e The Economist.

Il convegno, che ha riunito i principali CPO italiani, ha delineato lo stato attuale e le prospettive di sviluppo del procurement in Italia. I relatori hanno concordato sul ruolo strategico della tecnologia e del procurement outsourcing per raggiungere l'eccellenza nella funzione acquisti, consolidare la figura del Chief Procurement Officer all'interno del board e migliorare così le performance aziendali.

Durante il convegno sono stati presentati in anteprima i principali risultati della ricerca condotta dall'Aberdeen Group sullo stato delle tecnologie applicate al procurement e dello studio sull'andamento del procurement outsourcing curato dalla società di ricerca inglese Everest Research .

"Attraverso il nostro nuovo studio condotto sui responsabili degli acquisti di oltre 350 aziende internazionali ed europee attive in vari settori industriali, ci siamo proposti di analizzare l'importanza che i Chief Procurement Officer europei attribuiscono all'applicazione della tecnologia nei processi di acquisto - ha dichiarato Andrew Bartolini , vice president Global Supply Management Aberdeen Group -. L'indagine conferma l'importanza della tecnologia per i CPO, che il 42% delle aziende 'best in class' e il 47% di tutte le altre indicano come priorità nella propria agenda per i prossimi tre anni. Attualmente l'e-procurement risulta la soluzione tecnologica più utilizzata dalle aziende intervistate (55% del campione), seguita dalle applicazioni per l'analisi delle spese (48%) e dalle soluzioni di e-sourcing (42%). Se invece si considerano i piani di investimento in tecnologie per i prossimi 24 mesi, al primo posto risultano le applicazioni per la gestione dei contratti (38%), seguite subito dopo dai portali o dalle reti per gestire i rapporti con i fornitori (34%) e dalle soluzioni di pagamento elettronico (32% )".

Stefano Dettori, director, Everest Research, ha invece fornito un'overview dettagliata sul procurement outsourcing, che consiste nell'esternalizzare l'acquisto dei materiali indiretti (quelli che non confluiranno nel prodotto finito) quali marketing e comunicazione, logistica, prodotti per ufficio, facilities. "Il Procurement Outsourcing è un mercato in espansione, il cui sviluppo è sostenuto in particolar modo dalle innovazioni tecnologiche. I benefici che ne derivano sono molti e vanno dal risparmio in termini di costi dei materiali indiretti, che oscilla tra l'8 e il 12%, alla possibilità per l'ufficio acquisti di concentrarsi su attività ad alto valore aggiunto, come l'acquisto dei materiali diretti e il demand management, fino alla maggiore standardizzazione e al rispetto della compliance".

Tra gli altri argomenti d'attualità affrontati nel corso del Forum si possono citare la gestione attraverso il web del marketing di acquisto per la ricerca di potenziali fornitori; l'implementazione di soluzioni di e-procurement e i cataloghi elettronici come strumento di acquisto delegato; la gestione dei contratti di fornitura attraverso soluzioni tecnologiche innovative; l'analisi e l'elaborazione dei dati di spesa per ridurre i costi in azienda; le nuove soluzioni di e-sourcing oltre alle aste elettroniche al ribasso; la centralità della gestione delle informazioni relative ai fornitori; i nuovi strumenti di e-collaboration con i fornitori.

Chairman dell'evento è stato Luca Guzzabocca, director procurement S.C.E.N.E. & European System Development, GlaxoSmithKline.

Il Forum è stato organizzato in partnership con le seguenti aziende italiane, presenti in qualità di sponsor della manifestazione: AF Soluzioni, Ariba, BravoSolution, Carlson Wagonlit Travel, Creactive Consulting, Emptoris, IBX, Demand Solutions/Iungo procurement, Leasys, PSPSYSTEM.