Live Communication
Un'agenda per dare il via al 'Rinascimento digitale'
Alcuni dei firmatari dell'appello, veicolato tramite stampa, volto a richiamare l'attenzione sull'urgenza della nascita di un'agenda digitale da cui possa decollare l'innovazione digitale del Paese, si sono confrontati al convegno 'Rinascimento digitale', organizzato oggi, 2 maggio da Assolombarda, in una tavola rotonda moderata dal giornalista Oscar Giannino.
Rappresentanti dell'imprenditoria, docenti ma anche uomini di spettacolo uniti per lanciare un appello pubblico finalizzato a sollecitare il mondo della politica e delle rappresentanze di interessi diffusi verso proposte che servano a far decollare una strategia organica per una concreta digitalizzazione del nostro Paese.
Questo lo scopo dell'annuncio veicolato quasi 100 giorni or sono sul Corriere della Sera. Proprio a parlare dell'Agenda Digitale si sono ritrovati oggi, 2 maggio, alcuni dei firmatari dell'appello, riunitosi al convegno 'Rinascimento digitale' organizzato a Milano da Assolombarda, da cui è uscito un quadro piuttosto desolante della situazione italiana dal punto di vista dello sviluppo digital (vedi notizia correlata). A moderare la tavola rotonda il giornalista Oscar Giannino.
"Si dice sempre che il gap dell'Italia è innanzitutto culturale, poichè non si riesce a far passare il messaggio di quanto la tecnologia possa cambiare le nostre vite - ha affermato Carlo Massarini, esperto new media - D'altra parte, non si fa nulla per comunicare questo messaggio: la tv pubblica non parla di queste tematiche e pertanto vi è una carenza di informazioni, perchè manca un veicolo di comunicazione di massa che renda noti a tutti i progressi fatti dal nostro Paese in ambito digital e i problemi che restano da risolvere".
"E' vero - ha sottolineato Peter Kruger, esperto di new media -, in Italia l'innovazione digitale è un tema ancora irrilevante per il sistema politico e il sistema istituzionale, anche perchè nessuno ne parla. In Gran Bretagna già nel 1998 la BBC ha ricevuto mandato di occuparsi di Internet, cosa che per la Rai non è mai avvenuta. Per rendere il digitale un argomento rilevante penso che innanzitutto sia necessario rivolgersi ai decision makers, che possono poi divulgare ulteriormente il messaggio. Ecco l'utilità del nostro appello: smuovere gli animi perchè si cominci finalmente a fare qualcosa di concreto".
"Credo che l'Agenda Digitale sia un'iniziativa utile a comunicare l'urgenza di trovare delle soluzioni alla nostra arretratezza in ambito digital, urgenza invece ancora poco sentita nel sistema Paese - ha dichiarato Luca Colombo (nella foto sx), country manager Facebook Italia -. Penso che l'Italia abbia un potenziale interessante e che, per recuperare, debba proprio fare leva sulle sue peculiarità. Basti pensare al successo dei social network, come Facebook appunto, che in Italia conta 19 milioni di utenti al mese di cui 12 milioni tutti i giorni".
"Sono convinto anch'io che il nostro Paese abbia delle buone possibilità di crescita - ha spiegato David Bevilacqua, Ad di Cisco System Italia -, anche perchè in passato è stato uno dei primi Paesi a capire l'importanza di Internet, salvo poi restare indietro rispetto agli altri. Ora è il momento di alzare la voce e di comunicare al Paese che dallo sviluppo digitale non si può assolutamente prescindere".
Nicola Ciniero (nella foto a dx), Ad IBM Italia, ha posot l'accento sulla necessità fare
innovazione non fine a se stessa, ma applicata a qualcosa di concreto. "E' sbagliato piangersi addosso e continuare a parlare di arretratezza, in Italia ci sono molte eccellenze e sicuramente c'è la capacità di elaborare una strategia efficace in ambito digital - ha affermato Ciniero. E' però fondamentale capire che si tratta di un'urgenza, di una questione che al momento deve avere la priorità assoluta e soprattutto è necessario abbandonare velocemente i vecchi schemi per elaborare nuove soluzioni".
Serena Piazzi
Questo lo scopo dell'annuncio veicolato quasi 100 giorni or sono sul Corriere della Sera. Proprio a parlare dell'Agenda Digitale si sono ritrovati oggi, 2 maggio, alcuni dei firmatari dell'appello, riunitosi al convegno 'Rinascimento digitale' organizzato a Milano da Assolombarda, da cui è uscito un quadro piuttosto desolante della situazione italiana dal punto di vista dello sviluppo digital (vedi notizia correlata). A moderare la tavola rotonda il giornalista Oscar Giannino.
"Si dice sempre che il gap dell'Italia è innanzitutto culturale, poichè non si riesce a far passare il messaggio di quanto la tecnologia possa cambiare le nostre vite - ha affermato Carlo Massarini, esperto new media - D'altra parte, non si fa nulla per comunicare questo messaggio: la tv pubblica non parla di queste tematiche e pertanto vi è una carenza di informazioni, perchè manca un veicolo di comunicazione di massa che renda noti a tutti i progressi fatti dal nostro Paese in ambito digital e i problemi che restano da risolvere".
"E' vero - ha sottolineato Peter Kruger, esperto di new media -, in Italia l'innovazione digitale è un tema ancora irrilevante per il sistema politico e il sistema istituzionale, anche perchè nessuno ne parla. In Gran Bretagna già nel 1998 la BBC ha ricevuto mandato di occuparsi di Internet, cosa che per la Rai non è mai avvenuta. Per rendere il digitale un argomento rilevante penso che innanzitutto sia necessario rivolgersi ai decision makers, che possono poi divulgare ulteriormente il messaggio. Ecco l'utilità del nostro appello: smuovere gli animi perchè si cominci finalmente a fare qualcosa di concreto".
"Credo che l'Agenda Digitale sia un'iniziativa utile a comunicare l'urgenza di trovare delle soluzioni alla nostra arretratezza in ambito digital, urgenza invece ancora poco sentita nel sistema Paese - ha dichiarato Luca Colombo (nella foto sx), country manager Facebook Italia -. Penso che l'Italia abbia un potenziale interessante e che, per recuperare, debba proprio fare leva sulle sue peculiarità. Basti pensare al successo dei social network, come Facebook appunto, che in Italia conta 19 milioni di utenti al mese di cui 12 milioni tutti i giorni". "Sono convinto anch'io che il nostro Paese abbia delle buone possibilità di crescita - ha spiegato David Bevilacqua, Ad di Cisco System Italia -, anche perchè in passato è stato uno dei primi Paesi a capire l'importanza di Internet, salvo poi restare indietro rispetto agli altri. Ora è il momento di alzare la voce e di comunicare al Paese che dallo sviluppo digitale non si può assolutamente prescindere".
Nicola Ciniero (nella foto a dx), Ad IBM Italia, ha posot l'accento sulla necessità fare
Serena Piazzi

