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Vanacore (TP): 'Adv irrispettosa? La colpa non è solo dei pubblicitari!'
"Che mondo sarebbe senza pubblicità?". Esordirà così Biagio Vanacore (nella foto), presidente TP, al convegno Donna e dignità. Da oggetto a soggetto nella cultura dei valori organizzato dall'Associazione Pubblicitari Professionisti domani, 31 marzo, a Roma, per stimolare la riflessione in merito alla figura femminile in pubblicità e non solo, anche alla luce degli ultimi spiacevoli episodi che hanno riacceso il dibattito relativo alla rappresentazione del corpo della donna in advertising.
"Non è possibile che nell'immaginario collettivo i pubblicitari debbano passare per voyeur - ha spiegato Vanacore ad ADVexpress, anticipando in parte il contenuto del suo intervento -, quando invece ci sono molti professionisti che svolgono il loro lavoro con passione e nel pieno rispetto dei valori. Siamo stufi di essere addidati come untori, quando invece siamo lontanissimi da certe 'zozzerie' che si vedono in giro".
I pubblicitari dunque non ci stanno ad addossarsi tutta la colpa e fanno sentire la loro voce per prendere le distanze da campagne che non rappresentano il loro modo di lavorare. D'altra parte, come ha affermato Annamaria Testa ai microfoni di ADVexpressTv, "se nessuno prende posizione è ovvio che un'immagine che si trova in uno spazio pubblicitario venga identificata come una pubblicità realizzata da pubblicitari e che dunque tutte le critiche ricadano su questa categoria".
Invece, come ci insegnano anche casi recenti (vedi Silvian Heach, firmata da un fotografo, ndr.), non è sempre così. E soprattutto, anche nel caso in cui le campagne discutibili siano realizzate da pubblicitari, ciò non significa che la colpa sia tutta loro. Perchè, come ha dichiarato Vanacore ad ADVexpress, "le mele marce sono in ogni cesto. E un annuncio 'irrispettoso' comunque nasce dalla richiesta di un cliente e viene veicolato su determinati spazi".
I media, poi, non aiutano a fare chiarezza. "Domani lancerò un appello ai colleghi di stampa e tv - ha anticipato il presidente TP - per invitarli a chiamare in causa i pubblicitari quando si parla di pubblicità, e non i cosiddetti 'trasgressivi' utili solo a far salire l'audience ma non alla realizzazione di un dibattito costruttivo".
Venendo al ruolo di TP nel promuovere una comunicazione 'etica', oltre al Codice deontologico che vige all'interno dell'Associazione, già citato dalla vp Gianna Angelini (vedi notizia correlata), è in arrivo una Charta d'identità in otto punti che dà delle indicazioni concrete da seguire su determinati argomenti, tra cui l'etica, appunto. "Vogliamo essere pragmatici e dare il nostro contributo alla nascita una nuova stagione che possa rappresentare davvero un cambiamento", ha detto Vanacore.
"Anche se bisogna comunque rifuggire da una gestione dell'advertising che si basi esclusivamente su regole predefinite - ha sottolineato il presidente TP, perchè in primis troppe norme deresponsabilizzano i soggetti e in secondo luogo la realtà si muove più velocemente della giurisprudenza. Bisogna invece puntare su cultura e formazione, perchè prevenire è meglio che curare!".
Entrando nel vivo del tema del convegno, ADVexpress ha chiesto a Vanacore anche di esprimere la sua personale posizione in merito al dibattito generatosi sulla figura della donna. "Sicuramente le donne rappresentate in queste pessime campagne non rappresentano le donne vere, ovvero di cultura e di valore - ha detto il presidente TP - . Noi ci impegneremo a far sì che in pubblicità questo non accada più, ma non basta se in altri ambiti continua a vigere la mercificazione del corpo femminile, basti pensare a ciò che si vede in certe trasmissioni...Le prime a combattere in questa battaglia devono essere proprio le donne, rifiutandosi di dare adito a una cattiva interpretazione del loro ruolo aderendo a determinate richieste di pubblicitari, produttori televisivi etc. In breve, la modella dell'annuncio Silvian Heach sapeva bene cosa stava per fare, dunque perchè ha accettato di essere ritratta in quella posa così squalificante? La prima a rifiutarsi avrebbe dovuto essere lei".
Per lanciare un segnale concreto alle donne su quanto sia importante combattere in prima linea, quello di domani nella Capitale sarà un convegno al femminile, dove a parlare saranno molte donne, soprattutto rappresentanti di TP.
Moderati da Tiziana Ribichesu, giornalista Rai, introdurranno l'argomento Maurizio Rompani (Direttore Generale TP) e Marilina Celotto (Amministratore Delegato Met-Consulting).
Dopo la proiezione di un filmato sul ruolo della donna in pubblicità e il commento di Pasquale Diaferia, Direttore Creativo socio TP, seguiranno la relazione di Biagio Vanacore, Presidente TP e gli interventi di Monica Davò (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria), Alberto Contri (Presidente Pubblicità Progresso), Gianna Angelini (Vicepresidente TP), Tiziana Pittia (Vicepresidente TP), Daniela Brancati (giornalista e scrittrice), On.Emilia Grazia de Biasi (componente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della
Camera dei Deputati), On.Alessandra Mussolini (Presidente Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza), On.Anna Paola Concia (componente Commissione Giustizia della Camera dei Deputati), On.Grazia Francescato (giornalista scrittrice).
I lavori saranno conclusi dall' On.Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati. All'evento è stata invitata a partecipare anche l'On Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità.
"Il trailer del convegno che abbiamo diffuso sul web in pochissimi giorni ha raggiunto 3.000 contatti, un risultato che testimonia quanto sia viva l'attenzione di tutti intorno a questi temi. Mi auguro che possa essere il primo passo verso una maggiore presa di coscienza dell'importanza di agire concretamente, per difendere non solo le donne, ma anche una comunicazione di valore a tutto tondo".
Serena Piazzi

