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World Business Forum /4. Nel marketing 2.0 'la social data revolution'

Andreas Weigend, Chief Scientist di Amazon.com fino al gennaio 2004, esperto di comportamenti di mercato, specializzato nell’analisi dei dati e nel marketing informatico, apre la sessione pomeridiana della seconda giornata del World Business Forum soffermandosi sulla rivoluzione in atto nel marketing 2.0, in cui le aziende si trovano a gestire, in maniera strategica, crescenti quantità di dati che la rete, attraverso i social network, Facebook, YouTube mette a disposizione.
La sessione pomeridiana nel secondo giorno del World Business Forum 2009, in Fieramilanocity, è stata aperta da Andreas Weigend, Chief Scientist di Amazon.com fino al gennaio 2004, esperto, riconosciuto a livello internazionale, di comportamenti di mercato, specializzato nell’analisi dei dati e nel marketing informatico. Al centro della sua riflessione, Marketing e Web 2.0, letti secondo una lente molto particolare: l'importanza dei dati offerti dalle nuove tecnologie digitali sulle strategie di marketing.

La quantità di dati sui clienti raddoppia ogni 1,5 anni. Un processo decisamente accelerato dall'avvento dei social network che offrono quotidianamente alle imprese fonti preziose di informazioni su utenti e clienti.  Basti pensare su Facebook  ogni mese gli utenti si scambiano 7 miliardi di contenuti, ogni giorno si registrano 100 milioni di users che trascorrono sul canale, in media, 40 minuti.  Grandi numeri anche per youtube, dove ogni giorno sono 1 miliardo i video visualizzati, Per non parlare delle grandi potenzialità di Twitter. Per le aziende, una vera e propria miniera di dati e informazioni sugli utenti, ma anche spazi per 'intervenire' come decision makers, ovvero per guidare le decisioni d'acquisto dei clienti. Come amazon.com che spinge gli acquirenti online a convincere altri amici ad aquistare, ad esempio, lo stesso libro appena ordinato, regalando il 10% di sconto.

"Il 20 - 25% del fatturato di grandi aziende presenti in rete - ricorda Weigend - avviene attraverso le 'raccomandazioni', ovvero con indicazioni e consigli tra gli utenti in rete o tra un'azienda e i clienti, ai quali la stessa impresa, a fronte dell'acquisto online di un prodotto, può segnalarne altri sulla base delle conoscenze e dei profili che di quegli utenti internet le ha fornito".
 Ecco allora i dati provenienti da social network trasformarsi in preziose indicazioni, per i marchi, per guidare lo shopping degli utenti accomunati dagli stessi gusti e le stesse modalità di acquisto.  In quella che viene definita una 'social data revolution' è fondamentale avvalersi di strumenti per raccogliere, interpretare e profilare le informazioni sui clienti provenienti dal web, fa notare Weigend, per rivolgersi con le migliori modalità, i migliori consigli e i migliori prodotti ai target più strategici.
 
Sfruttando anche tutte le potenzialità che la rete offre per generare brand experience e sollecitare i consumatori ad esprimere negli spazi sul web impressioni, opinioni e considerazioni sui marchi, che diventano preziosi consigli per elaborare strategie di marketing web 2.0, seguendo tre parole chiave: engage, share and connect.

Elena Colombo