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Caffè Borbone lancia “Una storia di casa”: il nuovo spot racconta il caffè come rito quotidiano attraverso lo sguardo di una bambina
Caffè Borbone rafforza il proprio percorso di marca e il suo posizionamento come caffè buono, accessibile e autentico, scegliendo di raccontare il valore del caffè a partire dal luogo che più di ogni altro ne custodisce il significato quotidiano: la casa. La casa d’altronde è anche il luogo in cui più si consuma Caffè Borbone, che è ormai stabilmente il primo brand in Italia per volumi di vendita nel segmento del caffè monoporzionato (capsule e cialde) su tutto il territorio nazionale, sia nei punti vendita sia online.
Con “Una storia di casa”, il brand prosegue un’evoluzione narrativa che mette al centro i gesti semplici, le relazioni vere e i riti condivisi, restituendo al caffè il suo ruolo più profondo: accompagnare i momenti che contano, ogni giorno, con naturalezza, una risata in famiglia, i sorrisi, gli abbracci degli amici.
Questo universo prende forma nel nuovo spot tv di Caffè Borbone che sceglie un punto di vista inedito nel settore: quello di una bambina. Attraverso il suo sguardo curioso, il caffè diventa un rito desiderato, simbolo di crescita e appartenenza.
La protagonista osserva il mondo degli adulti – i genitori che bevono il caffè a casa al mattino, appena svegli, o insieme agli amici di sempre – immaginando come questi momenti da grande, un giorno, saranno anche i suoi.
Ancora troppo piccola per bere il caffè, la bambina ne comprende comunque il valore: non solo un’abitudine, ma un gesto che unisce e rende la casa uno spazio di crescita e condivisione. Da qui nasce la battuta finale, tenera e spontanea – “Io non bevo caffè, ma se lo bevrei…!” – mentre il riferimento a Non ho l’età, iconico brano di Gigliola Cinquetti vincitore del Festival di Sanremo del 1964, reinterpretato dalla bambina, rafforza il racconto di attesa e desiderio nonché il valore simbolico dello spot.
Al centro c’è anche la qualità che contraddistingue i prodotti Caffè Borbone, espressione di una tradizione torrefattiera consolidata, che si traduce in un gusto riconoscibile e costante, pensato per accompagnare la quotidianità con cura e attenzione alle persone e all’ambiente.
“Il nuovo spot si distingue per una narrazione capace di emozionare tutti, perché vuole parlare a tutti. Con ‘Una storia di casa’, continuiamo a raccontare il caffè come parte della vita reale delle persone. La casa è il luogo in cui il caffè diventa relazione, ascolto e quotidianità condivisa, ed è proprio la casa il territorio dove nasce e dove è leader Caffè Borbone, un caffè autentico e vicino alla gente, un caffè ‘di casa’ a tutti gli effetti”, afferma Marco Schiavon, Amministratore Delegato di Caffè Borbone. “In un contesto di comunicazione in cui anche il caffè è raccontato come esperienza esclusiva, Caffè Borbone va in una direzione opposta, guarda alla realtà delle persone attraverso lo sguardo di una bambina che si apre su un immaginario fatto di relazioni autentiche e piccoli rituali familiari.”
Lo spot è stato trasmesso per la prima volta durante l’evento canoro più importante dell’anno, anticipato il 24 febbraio con un teaser di 10” e on air nel formato 40” dal 28 febbraio, durante la serata finale di Sanremo. Il lancio è stato il cuore di un racconto più ampio che accompagnerà il brand anche nei prossimi mesi, rafforzando un’identità fondata su semplicità e qualità accessibile. Lo spot, on air per tutto il mese di marzo, introduce gradualmente la campagna “Una storia di casa” che viene svelata durante uno dei momenti televisivi più seguiti dagli italiani, creando una piena connessione con la canzone cantata dalla bambina, che esprime il desiderio di sentirsi parte della routine familiare che osserva ogni giorno.
Nel secondo trimestre saranno trasmesse anche le versioni da 20”, dedicate alle cialde e capsule compatibili Nespresso e Dolce Gusto. La storia in questo caso sposta il focus sul prodotto: dal gesto consapevole legato alla sostenibilità delle cialde alla qualità cremosa del caffè in capsula, condivisa in momenti di quotidianità e affetto.
La campagna prende vita anche sui canali social del brand, dove la bambina, per cinque settimane, prenderà possesso dei profili condividendo contenuti ispirati all'amore per un caffè che ancora non può bere.

