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Casta Diva e Maruri presentano "Born to Be the Last", il docufilm realizzato per Born Free che rende omaggio a George, l'ultima tartaruga gigante

Il film, prodotto da Casta Diva e Popkorn Films, con la regia di Daniele Testi, affronta con sensibilità e impatto visivo il tema cruciale della conservazione e rende omaggio a Lonesome George, l'ultima tartaruga gigante della sottospecie Chelonoidis nigra delle Galapagos, scomparsa nel 2012.

Nato da un'idea di Eduardo Maruri, figura di spicco nel panorama creativo internazionale, il cortometraggio “Born to Be the Last" è un toccante docufilm di quattro minuti realizzato per Born Free, associazione internazionale che opera per proteggere le specie selvatiche e i luoghi incontaminati.

Il film, prodotto da Casta Diva e Popkorn Films, con la regia di Daniele Testi, affronta con sensibilità e impatto visivo il tema cruciale della conservazione e rende omaggio a Lonesome George, l'ultima tartaruga gigante della sottospecie Chelonoidis nigra delle Galapagos, scomparsa nel 2012. Per 41 anni è stato osservato dal mondo intero, per vedere se i tentativi di riproduzione avrebbero avuto successo, con gli occhi di milioni di persone puntati su di lui. Nella sua confessione finale, George rivelerà la verità più dolorosa: nonostante tutte le attenzioni, nessuno gli ha mai chiesto cosa volesse veramente o chi gli mancasse veramente.

Il film si propone di recuperare la storia e l'identità di Lonesome George dopo la sua morte, offrendo una riflessione critica sul comportamento umano e sulla necessità di preservare la biodiversità del nostro pianeta. Una critica all'antropocentrismo e un appello urgente alla responsabilità nei confronti delle altre forme di vita che condividono il nostro pianeta.

Come sottolineano Virginia McKenna e Will Travers OBE, co-fondatori di Born Free: “Che senso ha essere l'ultimo della specie? Per George ha significato essere confinato, mercificato e celebrato, in una condizione di assoluta solitudine. Noi crediamo che dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere la fauna selvatica in libertà”.

Attraverso uno sguardo intimo sulla solitudine dell’animale, spostato dal suo habitat naturale e trasformato in simbolo mondiale della conservazione, il film pone interrogativi profondi sul ruolo dell'essere umano nel mondo naturale, sollevando questioni urgenti legate alla conservazione, all'identità, alla strumentalizzazione degli animali e al rispetto della vita solitaria.

Eduardo Maruriglobal CEO e creative chairman di MARURI, ha commentato: "Il film racconta la storia profondamente emotiva degli ultimi 41 anni di vita di Lonesome George, incoraggiando il pubblico a interrogarsi sulla moralità della cattività forzata rispetto alla riproduzione, sui pregiudizi scientifici, sull’omosessualità nel mondo animale e, infine, sulla libertà".

Giorgia CrepaldiChief Growth Officer di Casta Diva, ha commentato: "Quando abbiamo sentito per la prima volta questa storia, ci siamo subito commossi per l'opportunità di dare voce a George”. E Fabio Nesi, CEO di Casta Diva Pictures, ha aggiunto: “In Casta Diva siamo sempre alla ricerca di storie vere e autentiche come questa da raccontare, per immergerci completamente e riconnetterci con ciò che conta davvero”.

Il regista Daniele Testi ha concluso: "Con Born to Be the Last abbiamo voluto dare a Lonesome George la voce che non gli è mai stata concessa in vita. Questo film non parla solo di una tartaruga, ma di come proiettiamo i nostri desideri sulla natura senza ascoltarla".