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Cambio di paradigma. Andrea Concato: "Data Driven Intelligence e il barista della Tbwa"

Il creativo è intervenuto in merito all'inchiesta avviata su ADVexpress dall'Editoriale del presidente di ADC Group Salvatore Sagone, con una riflessione dai toni ironici ma significativi per il dibattito.

In merito all'inchiesta sul cambio di paradigma in corso nell'industry della comunicazione, aperta su ADVexpress dall'editoriale del presidente di ADC Group Salvatore Sagone (leggi news), è intervenuto anche Andrea Concato con una riflessione dai toni ironici ma significativi per il dibattito.

Di seguito pubblichiamo l'intervento di Andrea Concato:

Quando sono stato direttore creativo della TBWA, dal 1988 al 92, e l’agenzia stava in via Cusani al 5 nell’austero palazzo dove risiedette Radetzky, mi capitava di andarci a piedi la mattina perché abitavo lì a due passi.

Di fronte c’era un bar. E in quel bar mi infilavo prima di infilare il portone.

Così ho fatto il primo giorno. Entro e chiedo un caffè lungo. Poi attraverso e vado in ufficio.

Tutto normale fino a qui.

Ci sono entrato anche il giorno dopo. Caffè lungo.

E ho visto che il barista mi studiava.
Cosa stava facendo?

Quello che fanno i baristi. Da sempre. E che faranno per sempre.

Solo che le operazioni non si chiamavano nello stesso modo.

Sfido, erano 30 anni fa.

Ma è una storia vecchia come la Faema, non è mai cambiata.

Mi aveva riconosciuto come il tipo del giorno prima. E già il giorno prima aveva visto in che portone ero entrato.

CUSTOMER IDENTIFICATION!

Mi stava osservando, guardava i dettagli, studiava il tipo. Il tutto in due secondi.

PERSONA PROFILING!

Aveva già capito tutto. Ero un creativo e lavoravo in quella agenzia di fronte. Sapeva che di lì in avanti sarei entrato a quell’ora a prendere un caffè lungo prima di entrare in ufficio.

CUSTOMER JOURNEY!

Bastava prepararsi e attendermi al varco a quell’ora. Vedeva da dove venivo. Sapeva dove andavo.

PROGRAMMATIC!

Poi il caffè era buono, il bancone bello grande, tazzine comode (non come quelle schifezze di orrido design venute dopo) le bustine dello zucchero a portata di mano.

UX DESIGN!

E magari pensava che se fosse salito negli uffici per un altro servizio prima dell’una e mi avesse incontrato avrebbe potuto rifilarmi un tramezzino, una coca e un caffè lungo.
RETARGETING!

Per la miseria se era sveglio il barista di fronte alla TBWA!

Infatti già il terzo giorno quando sono entrato nel bar mi guarda e mi fa: “Il solito?”

 

Quello che non sapeva, quello che non avrebbe mai potuto sapere, e che anche 30 anni dopo nessun algoritmo, nessun bot, nessuna I.A. potrebbe mai sapere, è che per me “il solito” equivale alla morte triste.

Non sopporto le abitudini.

E infatti: “No, grazie, macchiato.”

STAY ALIVE. DATA FAIL.