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AssoComunicazione: Rai a rischio denuncia per la gara 'Frutta nelle scuole'
L'adesione al bando indetto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali da parte della maggiore società televisiva italiana che partecipa al 100% Sipra, la concessionaria degli spazi RAI, appare a rischio di conflitto di interessi e l'Associazione porterà il caso in consiglio direttivo il 28 ottobre per verificare se esistono gli estremi per una denuncia all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Candidate alla gara anche MTV e ANCITEL.
A pochi giorni dall’ appuntamento del 28 ottobre all’ Hotel Park Hyatt di Milano con la tavola rotonda che aprirà un nuovo dibattito tra gli addetti ai lavori sul pdl sulle gare pubbliche che il Sen. Alessio Butti ha presentato in Senato, arriva una notizia che conferma la necessità dell’ iniziativa di AssoComunicazione per modificare la normativa vigente.Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha pubblicato il Bando ( in allegato il pdf) avente per oggetto 'Azioni di informazione e comunicazione nell’ ambito del programma comunitario Frutta nelle scuole' con procedura aperta per un importo di 2.700.000 Euro al netto dell’ IVA per due anni. L'iniziativa riguarda gli anni scolastici 2010 - 20112 e 2011-2012, con l'obiettivo di incrementare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i 6 e gli 11 anni con particolare attenzione al consumo di prodotti ortofrutticoli stagionali e territoriali.
Dopo una prima fase dell'iniziativa che aveva visto la realizzazione di uno spot e di un annuncio stampa (su cui avrebbe lavorato Y&R), e di alcuni materiali informativi, ora per la seconda e terza annualità del progetto, il Ministero avrebbe previsto realizzazione di uno spot, di una campagna stampa, di uno spot radio e di 4 banner chiedendo alle agenzie candidate di aggiornare il materiale realizzato per la prima annualità. Sarebbe poi previsto anche un concorso fotografico, alcuni video e materiale didattico.
Alla gara si sarebbero candidate 10 strutture: Young&Rubicam (vincitrice della gara indetta l'anno scorso), Pomilio Blumm, Publiglobe, AB Comunicazioni con Gruppo Moccia, Idea Congress ed EPR Comunicazione.
Come segnala in una nota stampa AssoComunicazione, tra le strutture in corsa anche la RAI, che, spiega la nota " si presenta in qualità di consulente di comunicazione, al pari delle agenzie, riconoscendosi così una competenza e un ruolo che non le dovrebbero appartenere". La questione appare ancor più complicata e rischierebbe il conflitto di interessi nel caso in cui il vincitore ovesse anche occuparsi della pianificazione e degli acquisti degli spazi pubblicitari.
E la Rai è anche in buona compagnia perché in Ati con altre società di comunicazione compare anche MTV ( in ati con Say What?, Ammiro Partners e OC&M) e ANCITEL, la società di servizi dell’ Anci (unione dei comuni italiani). Presenze improprie che rendono ancora più strana e falsata la competizione nel mondo pubblico.
Come indica la nota di AssoComunicazione, la partecipazione della Rai è più emblematica. "Che la maggiore società televisiva italiana che partecipa al 100% Sipra la concessionaria degli spazi RAI possa pensare di partecipare è di una tale gravità che supera ogni possibile immaginazione".
Di conseguenza AssoComunicazione, nelle figure del Presidente Diego Masi (nella foto) e del Vice Presidente Gianna Terzani, porterà il caso in consiglio direttivo il 28 ottobre per verificare se esistono gli estremi per una denuncia all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
EC

