Gare
Bwin avvia gara per il media europeo da 60 mln di euro
Da quanto riporta la stampa estera, il gruppo di online gaming, sta rivedendo il media planning & buying europeo ed ha avviato una gara, gestita direttamente dalla sede centrale in Austria, nei principali mercati tra i quali l'Italia (in cui il media è gestito da PHD), UK, Germania, Francia, Spagna e Grecia.
Secondo quanto riporta la stampa estera, Bwin, il gruppo di online gaming, sta rivedendo il media planning & buying europeo da circa 60 mln di euro.
La gara, gestita dal cliente in Austria, riguarderebbe i principali mercati tra i quali l'Italia, UK, Germania, Francia, Spagna e Grecia.
Nel nostro Paese l'incarico è gestito da PHD.
Il gruppo sembrerebbe intenzionato a investire circa 60 mln di euro nel media per supportare l'advertising in Europa nei prossimi anni con l'obiettivo di rafforzarsi rispetto agli altri competitor.
Contatta da ADVexpress, la sede italiana di Bwin non rilascia dichiarazioni sulla consultazione.
Le sponsorizzazioni sportive rappresentano le principali attività di comunicazione del gruppo, che in Italia infatti per il terzo anno è sponsor della serie Bwin e della moto Gp e sul fronte internazionale ha stretto un accordo triennale con il Manchester United, oltre ad essere presente sulle maglie del Real Madrid ( i cui sportivi sono stati protagonisti di una campagna internazionale realizzata da Wieden & Kennedy Amsterdam) e del Bayern Monaco.
A marzo dell'anno scorso, Bwin Interactive Entertainment ha effettuato un merge con PartyGaming per creare il più grande business online sotto il cappello della company Bwin.Party Digital Entertainment.
Ricordiamo che in Italia l'ultima bozza del decreto sulla salute del ministro Renato Balduzzi vieta la pubblicità di tutti i giochi finalizzati alla riscossione di denaro, che insieme ad altre misure restrittive mira a "prevenire fenomeni di ludopatia". In particolare, "sono vietate le comunicazioni commerciali audiovisive e radiofoniche, dirette o indirette, che inducano all'acquisto di prodotti o alla partecipazione ad attività di gioco, quali lotterie, concorsi a premio, scommesse sportive, newlot o ad attività, anche online, comunque denominate finalizzate alla riscossione di somme di denaro, la cui vincita sia determinata esclusivamente dal caso".
La pubblicità ai giochi e ai giochi d'azzardo è vietata "all'interno di programmi radiotelevisivi rivolti ai minori nei venti minuti precedenti e successivi degli stessi e nell'intera fascia oraria dalle 16 alle 19.30". Vietate le pubblicità sull'argomento anche "sulla stampa giornaliera e periodica destinata ai minori e nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati prevalentemente alla visione dei minori". Stop anche alla pubblicità "sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi frequentati prevalentemente dai minori".
La gara, gestita dal cliente in Austria, riguarderebbe i principali mercati tra i quali l'Italia, UK, Germania, Francia, Spagna e Grecia.
Nel nostro Paese l'incarico è gestito da PHD.Il gruppo sembrerebbe intenzionato a investire circa 60 mln di euro nel media per supportare l'advertising in Europa nei prossimi anni con l'obiettivo di rafforzarsi rispetto agli altri competitor.
Contatta da ADVexpress, la sede italiana di Bwin non rilascia dichiarazioni sulla consultazione.
Le sponsorizzazioni sportive rappresentano le principali attività di comunicazione del gruppo, che in Italia infatti per il terzo anno è sponsor della serie Bwin e della moto Gp e sul fronte internazionale ha stretto un accordo triennale con il Manchester United, oltre ad essere presente sulle maglie del Real Madrid ( i cui sportivi sono stati protagonisti di una campagna internazionale realizzata da Wieden & Kennedy Amsterdam) e del Bayern Monaco.
A marzo dell'anno scorso, Bwin Interactive Entertainment ha effettuato un merge con PartyGaming per creare il più grande business online sotto il cappello della company Bwin.Party Digital Entertainment.
Ricordiamo che in Italia l'ultima bozza del decreto sulla salute del ministro Renato Balduzzi vieta la pubblicità di tutti i giochi finalizzati alla riscossione di denaro, che insieme ad altre misure restrittive mira a "prevenire fenomeni di ludopatia". In particolare, "sono vietate le comunicazioni commerciali audiovisive e radiofoniche, dirette o indirette, che inducano all'acquisto di prodotti o alla partecipazione ad attività di gioco, quali lotterie, concorsi a premio, scommesse sportive, newlot o ad attività, anche online, comunque denominate finalizzate alla riscossione di somme di denaro, la cui vincita sia determinata esclusivamente dal caso".
La pubblicità ai giochi e ai giochi d'azzardo è vietata "all'interno di programmi radiotelevisivi rivolti ai minori nei venti minuti precedenti e successivi degli stessi e nell'intera fascia oraria dalle 16 alle 19.30". Vietate le pubblicità sull'argomento anche "sulla stampa giornaliera e periodica destinata ai minori e nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati prevalentemente alla visione dei minori". Stop anche alla pubblicità "sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi frequentati prevalentemente dai minori".

