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AIR3 e CPA denunciano scorrettezze nella convocazione in gara dei registi pubblicitari. Bedeschi: "Servono regole d'ingaggio eticamente corrette"
Sulla scia di sempre più frequenti episodi di malpractice durante le gare relative al mercato dell'audiovisivo, AIR3 e CPA, le due principali associazioni che riuniscono rispettivamente 95 registi italiani e 12 case di produzione, hanno denunciato le scorrettezze nella convocazione dei registi pubblicitari da parte delle case di produzione.
Di seguito la dichiarazione congiunta delle due realtà:
"AIR3 e CPA, hanno percepito alcune disfunzioni nella modalità di convocazione dei registi in gara. Riteniamo dannoso che vengano contattati più registi di quelli poi effettivamente proposti. Ci sembra un workflow poco corretto che danneggia non solo i registi ma tutte le cdp".
AIR3 e CPA invitano per questo le CDP attive sul mercato pubblicitario e l’ADCI, nell’ottica di migliorare il lavoro di tutti, a incontrarsi per stabilire una prassi congiunta di convocazione dei registi in gara.
Recentemente infatti ancora prima di ricevere il brief dell'agenzia, alcune società di produzione hanno opzionato fino a 15 registi tra cui poi scegliere chi portare in gara, togliendoli così dal mercato prima che altre sigle potessero chiamarli. Un duplice danno. Alle case di produzione rimaste a bocca asciutta e ai registi che, nonostante l'opzione, non partecipano poi alla gara.
"Basta Far West" ha dichiarato ad ADVexpress il consigliere della neo costituita associazione CPA (leggi news), Giovanni Bedeschi, "abbiamo finalmente la possibilità di formulare regole d'ingaggio eticamente corrette nel rispetto della professionalità di tutti."

