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Gara Regione Abruzzo: Pomilio Blumm valuta azioni legali, Assorel si rimette al Tar

Franco Pomilio, presidente e Ad dell'agenzia che si trova in questi giorni al centro di una polemica riguardante la vittoria al pitch indetto dalla Regione, interpellato da ADVexpress ribadisce che il Tar si è già espresso sul ricorso presentato dalla struttura seconda classificata, giudicandolo 'immotivato'. Beppe Facchetti, presidente di Assorel, a cui Pomilio Blummè associata, dichiara che l'Associazione non può che prendere atto dei giudizi emessi dalle sedi competenti.
"Speriamo di non dover arrivare a tanto, ma se sarà necessario intraprenderemo azioni legali nei confronti dei soggetti che vogliono minare la nostra professionalità allo scopo di arrecarci un danno economico". A spiegarlo ad ADVexpress è Franco Pomilio, presidente e Ad dell'agenzia Pomilio Blumm, al centro in questi giorni di un vivace dibattito scatenatosi dopo la vittoria della struttura al pitch indetto dalla Regione Abruzzo per identificare un partner che si occupasse della realizzazione della campagna di comunicazione per la promozione del turismo nella regione. Valore dell'incarico: 80mila euro circa.
 
Ripercorriamo i fatti con ordine. L'agenzia guidata da Franco Pomilio (nella foto a sx), che peraltro spesso si è trovata a vincere pitch di carattere pubblico, si è aggiudicata la gara ottenendo il punteggio più alto sia sull'offerta economica che su quella tecnica, distaccando di 10 punti i secondi classificati, Jack Blutharsky di Bologna e Mirror di Roseto degli Abruzzi, che hanno deciso di ricorrere al Tar, chiedendo l'annullamento del'appalto alla Pomilio Blumm. Il motivo? Il logo presentato dalla struttura non sarebbe indicato per la Regione Abruzzo e in particolare, tra le tavole presentate, ve ne sarebbe una, la 37, palesemente sbagliata, contenente riferimenti a un'altra Regione.

La questione trova spazio sul blog Badavenue, dove sono in molti a lamentarsi e a polemizzare. Franco Pomilio, contattato da ADVexpress, ribadisce la sua posizione: "L'8 settembre scorso il Tar de L'Aquila ha respinto il ricorso giudicandolo 'immotivato' e 'inconsistente' - ha dichiarato - . La questione era già risolta, peccato che le società ricorrenti non si siano arrese e abbiano pensato bene di screditarci attraverso la rete, al solo scopo di crearci un danno economico dovuto alla dilazione commerciale. Dal momento che le accuse sono già state ritenute infondate dalle autorità competenti, non mi sembra un comportamento corretto, per questo, anche se non vorremmo arrivare a tanto, stiamo valutando eventuali azioni legali".

In merito alla tavola sotto accusa, Pomilio ha spiegato: "Si è trattato di un banale sbaglio: su un progetto di oltre 300 pagine può capitare che una venga stampata erroneamente. Inoltre quando ho saputo del ricorso mi sono documentato e posso affermare senza ombra di dubbio che il nostro lavoro è oggettivamente superiore dal punto di vista qualitativo rispetto agli altri".

Stupisce in ogni caso il fatto che ci siano strutture, in particolare, come riporta Badavenue, l’agenzia Why!Com di Lecce, che sono state penalizzate dalla Commissione in sede di gara proprio a causa di alcuni refusi presenti, mentre la stessa Commissione ha ritenuto ininfluente l'ormai celebre tavola 37 della Pomilio Blumm.

Viene spontaneo chiedersi quale sia nella querelle la posizione di Assorel, a cui è associata la struttura guidata da Franco Pomilio. Contattato da ADVexpress Beppe Facchetti (nella foto a dx), presidente dell'Associazione, ha affermato: "Preferiamo non entrare nel merito della questione. Da parte nostra non possiamo che prendere atto dei giudizi espressi nelle sedi competenti".

Dunque nessuna azione e nessuna indagine chiarificatrice in vista perpetrata dall'Associazione nei confronti della Pomilio Blumm.

"Al di là di questo caso particolare - ha continuato Facchetti - , Assorel da sempre si batte per una migliore regolamentazione delle gare e si auspica che i pitch vengano condotti in modo regolare e trasparente. Proprio a questo scopo stiamo definendo dei protocolli ad hoc con le singole Regioni. A breve sarà pronto quello preparato insieme alla Regione Emilia Romagna con le nuove regole relative alle consultazioni pubbliche".

SP