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LPF esce dalla gara Poste Italiane

Una decisione, spiega l'agenzia guidata da Alessio Fronzoni, dettata dalla volontà di concentrarsi sui clienti esistenti e su quelli di recente acquisiti, senza nulla togliere alla correttezza della gara e all'interesse nei confronti di questo cliente. O&M Adv, Publicis Saatchi&Saatchi, TBWA/Italia, McCann,  JWT Rmg e STV DDB le altre strutture che hanno ricevuto le lettere di invito per partecipare al pitch.
Lowe Pirella Fronzoni ha deciso di ritirarsi dalla gara Poste Italiane.
Una decisione, spiega l'agenzia guidata da Alessio Fronzoni (nella foto), dettata dalla volontà di concentrarsi sui clienti esistenti e su quelli di recente acquisiti, senza nulla togliere alla correttezza della gara e all'interesse nei confronti di questo cliente.

La gara avviata dalla società di cui è ad Massimo Sarmi, ricordiamo, dopo un lungo standby è ripartita qualche settimana fa distinta in due lotti: il primo per l'incarico di BancoPosta del valore di 3,4 milioni di euro in 36 mesi, il secondo per Mercato Privati, Corriere Espresso e Pacchi, Servizi Postali, Filatelia e Gruppo Poste Italiane da 2 milioni sempre in 3 anni. 
O&M Adv (che aveva vinto l’equivalente lotto 1 nella precedente gara), Publicis Saatchi&Saatchi (che nella precedente gara si era aggiudicata il secondo lotto), TBWA/Italia, McCann,  JWT Rmg e STV DDB le strutture che hanno ricevuto le lettere di invito per partecipare al pitch.

La scadenza per la consegna delle offerte è il 15 febbraio, mentre per O&M Adv e S&S, che in seguito allo standby della gara erano state incaricate, rispettivamente, per Banco Posta e Poste Italiane, risultano esere state prorogate fino al 21 marzo 2012.