Gare

Mirus vince la gara del Ministero degli Esteri per la comunicazione della DGCS

Il network di Pescara si aggiudica la gara per la comunicazione in occasione dell'Anno Europeo per lo Sviluppo. Il budget è pari a 430 mila euro.
Mirus, il network di comunicazione fondato a Pescara e con sedi a Roma, Milano e Macerata, si aggiudica l’appalto per la realizzazione di una articolata campagna di comunicazione che accompagnerà e supporterà la comunicazione della DGCS (Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo) del Ministero degli Esteri, per un valore complessivo pari a 430 mila euro

Il bando per 'l’affidamento di attività di comunicazione, promozione e media relations' previste per l’Anno Europeo per lo Sviluppo, è stato vinto dal gruppo Mirus con un progetto fortemente orientato alla multimedialità e al social, ma che prevede azioni anche sui media tradizionali (stampa, tv e radio) oltre che la promozione di eventi su tutto il territorio nazionale.

"E’ stata una competizione difficile sia per la molteplicità e complessità delle attività richieste dal bando sia per la qualità e notorietà dei competitor, tra i quali c’erano agenzie di portata nazionale e internazionale come ad es. Adnkronos e TBWA", ha commentato Michele Russo, fondatore e Amministratore del Gruppo Mirus. 

"Siamo contenti dell’aggiudicazione perché abbiamo visto premiato uno sforzo strategico e creativo della nostra agenzia che è riuscita nella difficile impresa di conciliare il carattere necessariamente istituzionale del Ministero degli Esteri con una modernità imposta dai nuovi linguaggi e nuovi mezzi di comunicazione su un tema di particolare attualità e delicatezza come quello della cooperazione e dello sviluppo", ha aggiunto Russo.

L’annualità 2015/2016 è centrale per il tema dello Sviluppo, è il primo anno europeo dedicato all'azione esterna dell’Unione europea e al ruolo dell’Europa nel mondo. 

Si tratta di un’opportunità senza precedenti per mettere in evidenza l’impegno dell’Europa per eliminare la povertà a livello mondiale e stimolare un maggior numero di cittadini europei a interessarsi e sentirsi partecipi dello sviluppo.

Inoltre, afferma Michele Russo, "la grande attualità di alcune tematiche collegate alla cooperazione, come ad esempio l’immigrazione, rappresenta una ulteriore sfida".

SP