Gare
Nenna (Assocom) sul caso Mercedes: “Errore di comunicazione più che malafede. Facciamo spazio a una gara seria"
Il vp dell'associazione stigmatizza la formula scelta dalla casa automobilistica per selezionare un'agenzia digitale perchè incompatibile con le best practice indicate da Assocom. E con una metafora ricorda: "I talent sono per esordienti e non per professionisti affermati". Ma sottolinea: "Forse si è trattato più di un errore di comunicazione e di forma di Mercedes che di cattive intenzioni verso la professionalità delle agenzie". Esortando l'azienda a iniziare una gara con buone regole.
Sul digital game lanciato da Mercedes-Benz Italia per selezionare un'agenzia digitale di cui abbiamo dato notizia ieri con tanto di dure critiche da parte di Massimo Guastini, presidente dell'ADCI
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, oggi abbiamo chiesto il parere di Assocom. Ci ha risposto Emanuele Nenna, Vice Presidente dell'associazione, delegato dal presidente Marco Testa a intervenire sulla questione.
"Aprire un game non è la modalità corretta per selezionare un'agenzia, perchè la pubblicità e il nostro mestiere non sono un gioco" così ha esordito Nenna ai nostri microfoni. "Assocom non può condividere e accettare questa formula. Ma credo derivi più da un errore di comunicazione in cui l'azienda è incappata nel voler sperimentare nuove vie per selezionare un'agenzia che non da una cattiva intenzione o da un insulto deliberato alla professionalità delle imprese creative".
"Sono dell'idea che ogni azienda debba scegliere un'agenzia come partner strategico con cui lavorare in team per costruire valore di marca e ottenere risultati concreti di business. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale costruire una relazione basata sul valore. Per questo dovere dell'azienda è valutare chi ha di fronte per capire che tipo di relazione instaurare e un game non è certo il metodo giusto".
Ecco allora le best practice indicate da Assocom alle aziende per selezionare un partner di comunicazione. "Selezionare un numero ristretto di agenzie partecipanti, selezionarle in base a criteri precisi, richiedere il minimo lavoro necessario per valutarne competenze, commttment, approccio professionale, senza necessariamente metterle in gioco in progetti che richiedono tempo e risorse preziosi ma limitando lo sforzo a dei test. Infine, una gestione basata su trasparenza su incarichi e budget".
"Sì dunque alle gare così condotte e no ai talent – sottolinea Nenna - che come avviene per Xfactor non sono per professionisti affermati e per agenzie che con i profitti del proprio lavoro pagano gli stipendi ai dipendenti, ma per giovani esordienti che vogliano dimostrare il loro talento".
Una posizione meno rigida rispetto a quella espressa dal presidente dell'ADCI Massimo Guastini nel suo post su Linkedin (leggi news ).
Dai nostri microfoni Nenna risponde alla proposta di Guastini ad Assocom di creare una vetrina online che permetta alle agenzie associate di raccontare i comportamenti etici da parte dei committenti e una che stigmatizzi i comportamenti non etici.
Ecco la posizione di Nenna: " Preferisco dare le medaglie ai virtuosi più che pubblicare le liste dei peccatori. Credo sia più costruttivo indicare modelli positivi da seguire che condannare pubblicamente comportamenti poco virtuosi".
Infine il VP dell'Associazione ricorda che è in corso da tempo un dialogo con Upa per migliorare le relazioni tra agenzie e clienti, per consentire a questi di essere buoni clienti e alle prime di riconquistare il rispetto delle aziende Proprio in questi mesi Assocom sta conducendo per UPA corsi di training su come scrivere un brief e su altre buone pratiche che possano migliorare i rapporti tra le due parti in gioco nella comunicazione e favorire la buona riuscita dei progetti creativi.
"Insomma, ci sono tante buone intenzioni da parte di tutti e vogliamo costruire su questo". E conclude rivolgendosi a Mercedes: "Forse c'è ancora la possibilità di trasformare il game in una gara seria".
Nenna ribadisce la sua posizione in maniera ancora più approfondita in un post pubblicato su Linkedin in riposta a quello di Massimo Guastini. Leggilo qui
EC
"Aprire un game non è la modalità corretta per selezionare un'agenzia, perchè la pubblicità e il nostro mestiere non sono un gioco" così ha esordito Nenna ai nostri microfoni. "Assocom non può condividere e accettare questa formula. Ma credo derivi più da un errore di comunicazione in cui l'azienda è incappata nel voler sperimentare nuove vie per selezionare un'agenzia che non da una cattiva intenzione o da un insulto deliberato alla professionalità delle imprese creative".
"Sono dell'idea che ogni azienda debba scegliere un'agenzia come partner strategico con cui lavorare in team per costruire valore di marca e ottenere risultati concreti di business. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale costruire una relazione basata sul valore. Per questo dovere dell'azienda è valutare chi ha di fronte per capire che tipo di relazione instaurare e un game non è certo il metodo giusto".
Ecco allora le best practice indicate da Assocom alle aziende per selezionare un partner di comunicazione. "Selezionare un numero ristretto di agenzie partecipanti, selezionarle in base a criteri precisi, richiedere il minimo lavoro necessario per valutarne competenze, commttment, approccio professionale, senza necessariamente metterle in gioco in progetti che richiedono tempo e risorse preziosi ma limitando lo sforzo a dei test. Infine, una gestione basata su trasparenza su incarichi e budget".
"Sì dunque alle gare così condotte e no ai talent – sottolinea Nenna - che come avviene per Xfactor non sono per professionisti affermati e per agenzie che con i profitti del proprio lavoro pagano gli stipendi ai dipendenti, ma per giovani esordienti che vogliano dimostrare il loro talento".
Una posizione meno rigida rispetto a quella espressa dal presidente dell'ADCI Massimo Guastini nel suo post su Linkedin (leggi news ).
Dai nostri microfoni Nenna risponde alla proposta di Guastini ad Assocom di creare una vetrina online che permetta alle agenzie associate di raccontare i comportamenti etici da parte dei committenti e una che stigmatizzi i comportamenti non etici.
Ecco la posizione di Nenna: " Preferisco dare le medaglie ai virtuosi più che pubblicare le liste dei peccatori. Credo sia più costruttivo indicare modelli positivi da seguire che condannare pubblicamente comportamenti poco virtuosi".
Infine il VP dell'Associazione ricorda che è in corso da tempo un dialogo con Upa per migliorare le relazioni tra agenzie e clienti, per consentire a questi di essere buoni clienti e alle prime di riconquistare il rispetto delle aziende Proprio in questi mesi Assocom sta conducendo per UPA corsi di training su come scrivere un brief e su altre buone pratiche che possano migliorare i rapporti tra le due parti in gioco nella comunicazione e favorire la buona riuscita dei progetti creativi.
"Insomma, ci sono tante buone intenzioni da parte di tutti e vogliamo costruire su questo". E conclude rivolgendosi a Mercedes: "Forse c'è ancora la possibilità di trasformare il game in una gara seria".
Nenna ribadisce la sua posizione in maniera ancora più approfondita in un post pubblicato su Linkedin in riposta a quello di Massimo Guastini. Leggilo qui
EC


