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Ottolino (A-Tono): Pagani e Mercedes-Benz, quanto è limitato il nostro potere contrattuale nei confronti dei clienti

Sul gruppo Facebook 'Un posto al copy' il copywriter dell'agenzia digitale esprime il proprio punto di vista in merito alle due recenti vicende che fanno discutere i creativi italiani.
Sui due argomenti ADVexpress ha sollecitato e ospitato gli interventi di molti interlocutori, schierati sul fronte delle aziende e delle agenzie. L'ultimo è quello del copywriter dell'agenzia A-Tono che ha pubblicato questo interessante intervento sul gruppo Facebook 'Un posto al copy', che di seguito pubblichiamo.


Ecco il mio punto di vista (non richiesto), per tirare un attimo le somme (o almeno provarci).
Le vicende Pagani e Mercedes-Benz ci ricordano quanto limitato sia in questo momento il nostro potere contrattuale nei confronti della committenza. O almeno dovrebbero farlo.
Ecco perché è fondamentalmente fuori luogo stare qua a fare la caccia all'errore gli uni verso gli altri: quanti riescono davvero a far approvare (e a far uscire) ciò che hanno pensato, e non una versione storpiata dalla committenza, o magari un'alternativa fiacca imposta a viva forza? Quanti invece sanno che sfortunatamente le loro idee migliori sono rimaste al calduccio nell'hard disk sulla scrivania accanto a Dylan Dog, oppure sul server dell'agenzia?
Insomma, più che puntare il dito contro le schifezze altrui (ché tanto siamo tutti costretti a fare uscire schifezze, prima o poi) mi pare più ragionevole fare i complimenti a chi è riuscito a fare approvare (e uscire) una buona idea. Perché tanto un hard disk pieno di buone idee ce lo abbiamo tutti, ma non serve a molto.