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SABMiller conferma a MEC il media pan-europeo da 65 milioni
In Italia l'incarico, dove la multinazionale è presente con i marchi Peroni e Nastro Azzurro, continuerà ad essere gestito dall'agenzia di GroupM di cui è Ceo Luca Vergani e di cui è Chairman Alessandro Villoresi. Il valore del business nel nostro Paese è stimabile in una decina di milioni.
SABMiller in seguito a un pitch internazionale ha confermato a MEC il budget media pan europeo di relativo a planning & buying del valore complessivo di 65 milioni di euro. L'agenzia di GroupM gestisce il business dal 2012. La decisione è arrivata dopo un pitch internazionale che ha interessato, oltre all'Italia, anche a UK, Irlanda, Paesi Bassi, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, e che ha visto coinvolte, tra le altre, anche ....
In Italia, dove la multinazionale è presente con i marchi Peroni e Nastro Azzurro, continuerà ad essere gestito dall'agenzia di GroupM di cui è Ceo Luca Vergani e di cui è Chairman Alessandro Villoresi. Il valore del business è stimabile in una decina di milioni.
Ricordiamo che è SABMiller, di cui fanno parte anche i marchi Pilsner Urquell, Miller e Grolsch, verrà acquistata da AB InBev, il maggior produttore di birra del mondo con oltre 200 marchi quali Corona, Budweiser e Stella Artois. A novembre è stata formalizzata l'intesa per la definizione dell'operazione del valore di 112 miliardi di euro (ora in attesa del parere positivo delle Autorità), che unirà i marchi Ab InBev, come Budweiser, Corona e Stella Artois a Grolsch e Peroni di SABMiller, e conferirà alla newco una presenza considerevole in Stati Uniti, Cina, Europa, Africa e America Latina
Dalla fusione tra le due aziende nascerebbe un gruppo con 250 miliardi di euro di capitalizzazione.
Per consentire la chiusura dell'accordo in USA e in Europa senza problemi con l'Antitrust, SABMiller ha in procinto di vendere i marchi Peroni e Grolsch sul mercato italiano, nei Paesi Bassi e in UK alla giapponese Asahi Group Holdings per circa 3 miliardi di euro.
Resta da vedere inoltre, nel caso la fusione si realizzasse, come cambierebbero gli incarici di comunicazione e i roaster di agenzie di riferimento dei vari brand. AB InBev nel 2014 ha consolidato l'incarico in Dentsu Aegis Network, con l'Italia gestita da Vizeum.

