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Segest contesta la gara del Ministero sul terremoto

La società di relazioni pubbliche e comunicazione di Ferrara contesta la procedura avviata dalla Struttura di Missione del Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport per la campagna di promozione turistica delle zone colpite dal terremoto. La motivazione? A parere dell'agenzia la procedura per l’affidamento di un incarico di 300mila euro avviene senza trasparenza e garanzie.
Segest, società di comunicazione e relazioni pubbliche di Ferrara, contesta la procedura avviata dalla Struttura di Missione del Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport per la campagna di promozione turistica delle zone colpite dal terremoto.

In una nota dell'agenzia, diffusa oggi, 3 ottobre, si legge: "Ancora una volta la pubblica amministrazione italiana dimostra la sua oscurità nella gestione dei fondi pubblici, nello specifico ci si riferisce ai due inviti inviati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia per assegnare due incarichi di 40.000 e 300.000 per la promozione in Italia e all’estero delle zone colpite dal terremoto".

La prima 'gara' è stata indetta nei giorni immediatamente successivi ai terremoti, pare in data 7 giugno 2012 e vinta da una multinazionale milanese, la seconda è in fase di svolgimento.

Segest, riporta ancora la nota, "appresa dai media la possibilità che fossero messi a disposizione fondi per il rilancio del territorio si è messa in contatto con il Ministero in data 12/06/2012 per candidarsi a partecipare all’assegnazione dei fondi. In data 15/09/2012 viene presentata presso la Regione Emilia-Romagna la campagna esito del primo invito, che Segest non ha peraltro ricevuto e di cui sono state chieste spiegazioni".

Il Ministero risponde che la 'procedura di gara era stata già avviata' e solo a quel punto invitando Segest a partecipare alla seconda procedura, partita il 21/09/2012 con scadenza il 5/10/2012.

Segest, come comunica nella nota, "avrebbe volentieri partecipato a questa indagine se fossero stati chiariti alcuni punti nodali, fondamentali per un’equa competizione tra le varie agenzie in gara, e precisamente:
- La definizione di precisi punteggi da assegnare ai tre parametri di valutazione (consistenza dell’offerta economica, qualità dell’offerta tecnica, valutazione delle caratteristiche delle società interpellate);
- Un briefing completo che preveda la definizione degli obiettivi da raggiungere, dei Paesi target e una condivisione delle informazioni e degli strumenti di comunicazione già in essere o in allestimento".

Alle domande di chiarimento rispetto ai punti nodali sopra elencati, secondo Segesta, "sono state date risposte a nostro avviso evasive e tautologiche".

"Anche se stiamo operando con una procedura d’urgenza, legata ad una calamità naturale, come quella che ha colpito la nostra Regione e i territori limitrofi, non riteniamo giustificabile evadere da queste semplice regole che oltretutto non incidono neppure sui tempi, ma offrono solo garanzie in più al Committente. Siamo fermamente convinti che le modalità di assegnazione di fondi pubblici (e nello specifico di un importo così ingente) debbano essere gestite nel rispetto di valori quali trasparenza ed equità, nonché del lavoro delle aziende invitate a partecipare e a garanzia che il lavoro venga assegnato secondo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e del reale merito".

"Riteniamo che sia stato adottato un atteggiamento insensibile, manifestatosi sin dal primo momento, nei confronti delle aziende del territorio colpito dal terremoto. Non ci spieghiamo tanta superficialità e, come già evidenziato, tanta mancanza di rispetto: abbiamo chiesto sin dall’inizio se fossero state invitate altre aziende dell’Emilia-Romagna, senza ottenere risposta su questo punto. E per questo ribadiamo la domanda: sono state invitate aziende del territorio emiliano - romagnolo? E, tra quelle invitate, quante effettivamente hanno partecipato con un’offerta alla prima selezione?"

"Chiediamo che l’attuale richiesta di offerte venga sospesa, e riformulata in modo corretto con la tempestività necessaria a non creare danni e ritardi al territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle aziende che operano nei territori colpiti dal sisma. Chiediamo all’Assessore regionale al Turismo che si faccia garante del rispetto nei confronti delle aziende emiliano-romagnole".

SP