
Digital
BrandOn Group partner di Stellantis per SUSTAINera: l'economia circolare debutta sui marketplace
BrandOn Group consolida il proprio posizionamento nella gestione e nella scalabilità dei marketplace digitali, annunciando il proprio ruolo strategico al fianco di Stellantis nello sviluppo e nell’espansione del progetto SUSTAINera, una delle iniziative più avanzate di circular economy applicate al settore automotive. Il progetto rappresenta un passaggio chiave nell’evoluzione del commercio digitale europeo, perché dimostra come la circular economy possa trasformarsi da iniziativa industriale a piattaforma concreta di crescita paneuropea, grazie all’attivazione di canali marketplace ad alta scalabilità.
La collaborazione si inserisce nel lancio di nuovi store online su eBay dedicati alla vendita di ricambi originali usati provenienti direttamente dall’Hub di Economia Circolare di Mirafiori, a Torino.
In questo contesto, BrandOn Group ha svolto un ruolo centrale nella progettazione dell’architettura marketplace multi-country, nella gestione operativa dei canali digitali e nella valorizzazione commerciale di uno stock industriale complesso, trasformandolo in un’offerta digitale accessibile, strutturata e competitiva sui principali mercati europei.
Il valore aggiunto di Brandon sta nella capacità di integrare supply chain industriali, logiche di catalogo, governance dei prezzi, contenuti di prodotto, customer experience e performance commerciale in un unico ecosistema scalabile. In altre parole, Brandon rende digitale, leggibile e vendibile su larga scala ciò che fino a ieri restava confinato in una filiera industriale tradizionale.
Il progetto SUSTAINera segna anche un cambio di paradigma nel modo in cui il mercato interpreta la circular economy. Non si tratta più soltanto di una narrativa ESG o di una scelta etica, ma di una leva concreta di crescita per il digital commerce europeo. La possibilità di acquistare ricambi originali usati con risparmi fino al 70% rispetto al nuovo e con una riduzione fino al 50% delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione tradizionale dimostra che sostenibilità e convenienza possono convergere in un modello economico profittevole, scalabile e replicabile.
In questo scenario, il digitale diventa l’elemento abilitante decisivo. La circular economy, per esprimere appieno il proprio potenziale, ha bisogno di piattaforme che rendano accessibili i prodotti, di sistemi che ne garantiscano tracciabilità e trasparenza, e di motori commerciali in grado di intercettare la domanda in modo efficiente. È qui che si colloca il ruolo di Brandon. Grazie alla propria esperienza internazionale nella gestione di marketplace, alla capacità di orchestrare operazioni multi-country e a un approccio interamente data-driven, Brandon consente a Stellantis di trasformare un progetto di riuso industriale in un benchmark europeo di commerce sostenibile.
La collaborazione con Stellantis rappresenta inoltre una validazione particolarmente rilevante del modello Brandon in uno dei contesti più complessi e strategici del mercato: l’aftermarket automotive in chiave circolare. Governare la vendita digitale di ricambi originali usati richiede infatti competenze che vanno ben oltre la semplice attivazione di uno store online. Richiede controllo del dato, capacità di strutturare cataloghi estesi, coordinamento internazionale, gestione della competitività commerciale e presidio dell’esperienza cliente. Il fatto che un gruppo come Stellantis abbia scelto Brandon come partner per questo percorso conferma la solidità del posizionamento dell’azienda come interlocutore di riferimento per i grandi progetti di trasformazione digitale applicati all’economia circolare.
“Questa partnership dimostra che la circular economy accelera la crescita anche quando incontra infrastrutture digitali avanzate e una capacità esecutiva internazionale,” commenta Paola Marzario (in foto), Founder di Brandon Group. “Brandon nasce proprio per questo: trasformare complessità industriali in business scalabili sui marketplace. Oggi stiamo contribuendo a definire un nuovo standard europeo, in cui sostenibilità, tecnologia e performance commerciale convergono in un unico modello di valore.”
Il progetto rappresenta un benchmark per il futuro del commerce europeo. Da un lato mostra ai grandi gruppi industriali come sia possibile valorizzare asset esistenti attraverso nuovi canali digitali; dall’altro dimostra che la circular economy può diventare una leva di crescita reale quando è supportata da modelli operativi e tecnologici adeguati.

