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10° Pambianco| BIP Beauty Summit. Il settore in evoluzione tra lusso e accessibilità. Ricerca e AI le leve per il futuro

Come emerso al convegno tenutosi ieri a Milano, lo store fisico resta centrale per esperienza e consulenza, mentre l’online è soprattutto funzionale. L’AI è ancora acerba: utile ma poco credibile nel beauty. Il successo dei brand, nel futuro, sarà da ricercare nell’integrazione tra tecnologia e relazione umana, con un ruolo chiave per i device capaci di leggere davvero la pelle.

Pambianco – società di consulenza specializzata nei settori Fashion, Design, Beauty, Hotellerie, Wine&Food e Real Estate – in occasione del 10° Pambianco Beauty Summit organizzato in collaborazione con BIP, multinazionale di consulenza, con il supporto di The Wom e con il patrocinio di Cosmetica Italia, ha analizzato il processo evolutivo del settore beauty fra lusso ed accessibilità.

Dopo un saluto di David Pambianco (nella foto), CEO di Pambianco e moderatore della giornata, i lavori si sono aperti con la presentazione di Annamaria Armano, Founder and ad hoc research director Sita Ricerca, che ha illustrato i dati emersi da uno studio che ha analizzato tendenze e controtendenze del sistema Beauty. Dalla ricerca, è emerso che il settore evolve da un sistema piramidale basato sul posizionamento di prezzo ad un ecosistema fluido, dove conta l’identità dei brand ed in cui convivono lusso e accessibilità. La bellezza viene percepita sempre più come legata al benessere, espressione personale e di relazione.
Lo store fisico resta centrale per esperienza e consulenza, mentre l’online è soprattutto funzionale. L’AI è ancora acerba: utile ma poco credibile nel beauty. Il successo dei brand, nel futuro, sarà da ricercare nell’integrazione tra tecnologia e relazione umana, con un ruolo chiave per i device capaci di leggere davvero la pelle.

Simona Dossena, Global Head of Strategy di BIP, ha presentato la ricerca “La filiera italiana del beauty tra eccellenza e nuove sfide”, realizzata dalla divisione Corporate Finance & Strategy. Il mercato globale del beauty supera i 400 miliardi di euro e continua a crescere, confermando la solidità del settore. In questo contesto, l’Italia si distingue per una filiera cosmetica riconosciuta per qualità, know-how e flessibilità, che nel 2025 ha raggiunto i 18 miliardi di euro, con una quota export in costante aumento. Sul fronte degli investimenti, l’Europa si conferma il principale hub per le operazioni di M&A,
con l’Italia protagonista e sempre più attrattiva in una filiera in progressivo consolidamento. Le Corporate guidano il consolidamento cross-chain con il 57,5% dei deal, mentre fondi di Private Equity e Club Deal puntano su combinazioni selettive tra brand, industria e distribuzione. Il settore si confronta inoltre con nuove sfide legate a innovazione, time-to-market e sostenibilità: efficientamento dei processi, ricerca, formazione dei talenti e sviluppo dell’intelligenza artificiale rappresentano i principali driver di trasformazione.

L’integrazione dell’AI nei processi core si configura come un fattore chiave di competitività, con impatti su efficienza, qualità e capacità di innovazione lungo l’intera filiera.

A seguire Daniela Cerrato, CMO Mondadori Digital | The Wom, ha presentato i risultati della survey “AI vs Human Touch: l’impatto dell’intelligenza artificiale sui consumi beauty della New Gen” realizzata da The Wom Beauty Lab (leggi news),
l’osservatorio digitale permanente sulle young beauty lovers italiane, in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla. Forte di una community di oltre 10 milioni di follower, The Wom è il digital e social magazine leader dei femminili italiani e costituisce un punto di osservazione privilegiato su abitudini, gusti e preferenze delle giovani donne. È in grado di offrire, grazie all’expertise dell’Istituto di Ricerca Sylla (responsabile scientifico il prof. Furio Camillo), dati e insight utili a interpretare il crescente fenomeno dell’interesse per il beauty tra le giovani generazioni. Fra gli insight dalla survey, che ha coinvolto donne under 35 anni, è emerso quanto segue:
9 su 10 si informano sui social; 1 su 2 sul web; il 12% usa l’AI (dato raddoppiato
rispetto al 2025),

• Per quanto riguarda l’orientamento agli acquisti, 1 su 2 si fida di beauty creator e media editoriali per la scoperta di nuovi prodotti; 9 su 10 si affidano alle recensioni online,
Per 4 donne su 5, la marca rappresenta il principale driver nella scelta dei prodotti beauty,
7 su 10 sono curiose ed eventualmente aperte verso l’utilizzo dell’AI come shopping assistant, ma 3 su 10 sono scettiche.

David Pambianco ha quindi avviato la prima serie di interviste volte a capire dalla viva voce dei manager i loro punti di vista ed esperienze sui temi emersi nella prima parte del summit.

Sul palco si sono così susseguiti: Marco Vasario, Direttore Generale Divisione Prodotti Professionali L’Oréal Italia, Diego Gulli, CEO & Founder Clinicalfarma, Guido Andrea Bellicini, General Manager Give Back Beauty Go To Market Italia, Francesca Nocentini, General Manager Kemon e Daniele Siciliano, Direttore Generale Naïma.

Il Summit è quindi ripreso dopo il coffee break con una nuova serie di confronti nell’ambito dei quali David Pambianco ha intervistato: Matteo Tirotto, Commercial & Retail Director The Estée Lauder Companies Italia e Giovanni
D’Antonio,
CEO e Co-Founder Miamo. A seguire è intervenuto Enrico Zannini, Direttore Generale BolognaFiere Cosmoprof che ha portato l’attenzione sulla resilienza del settore beauty, capace di crescere anche in un contesto globale complesso e instabile. In questo scenario, Cosmoprof Worldwide Bologna si conferma piattaforma di riferimento internazionale, con oltre 3.100 espositori da 68 Paesi e più di 255.000 operatori da 155 nazioni nell’edizione 2026. La manifestazione si presenta oggi come un ecosistema globale che integra business, networking e contenuti, offrendo strumenti avanzati di matchmaking e un sistema strutturato per generare opportunità concrete. Centrale il ruolo dell’internazionalità e del supporto istituzionale, che contribuiscono a rafforzare la dimensione B2B e la qualità degli incontri in fiera. Cosmoprof si distingue inoltre come vetrina
strategica per trend e innovazione, grazie a progetti dedicati alla visibilità degli espositori. Il network internazionale del brand accompagna le aziende nei principali mercati globali, consolidando il suo ruolo di piattaforma di crescita.

Guardando al futuro, il 2027 segnerà il 60° anniversario della manifestazione, un traguardo simbolico che unisce storia e visione strategica, in un settore che continua a evolvere mantenendo al centro i bisogni di benessere, identità e fiducia.

A concludere la vivace mattinata di interventi, dopo un’ultima intervista a Carlota Thévenot, CEO Les Secrets de Loly, una tavola rotonda che ha messo a confronto: Benedetto Lavino, Presidente Esecutivo Bottega Verde e Presidente Cosmetica Italia, Simone Dominici, CEO Kiko Milano e Vice 2026 Presidente Cosmetica Italia e Francesca Bellone, General Manager Bolton Divisione Beauty.