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Melegatti si scusa per la pubblicità omofoba e licenzia l'agenzia. The Big Now e BCube le prime a candidarsi su Fb per il rimpiazzo

A segnalarlo su Fb è stata Selvaggia Lucarelli, ma solo dopo l'intervento di Arcigay l'azienda scaligera ha ritirato il post pubblicitario dissociandosi dalla scelta della sigla a cui si era affidata per la comunicazione che ha pubblicato su Facebook il post incriminato senza averne avuto l'autorizzazione.
 
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Dopo il pandoro dedicato a Valerio Scanu, che non sembra aver raccolto il successo sperato, la Melegatti ci ricasca e fa una gaff a pochi giorni dal Natale. 

A segnalarlo su Facebook è stata Selvaggia Lucarelli (che vedremo mercoledì 25 novembre sul palco degli NC Digital Awards, leggi news).

Questo il suo post: "Amici di Melegatti, capisco che il Pandoro con la faccia di Scanu non sia stata l'idea migliore del secolo e di fronte all'ilarità delle rete vi siate chiesti come si potesse rimediare, ma ora buttarla sull'ode all'eterosessualità mi pare troppo."                  

Il messaggio a cui si riferisce ritrae due mani, una chiaramente femminile e una maschile, con due cornetti in mano e sembra inneggiare all'amore etero con la scritta "Ama il prossimo tuo come te stesso...basta che sia figo e dell'altro sesso!".

Una bella caduta di stile, soprattutto dopo le polemiche che qualche tempo fa hanno riuguardato per lo stesso motivo la comunicazione di Barilla.

La denuncia è arrivata anche dal segretario nazionale di  Arcigay , Gabriele Piazzoni. A quel punto è scattato il chiarimento da parte dell'azienda dolciaria scaligera, che ha ovviamente ritirato il post: "La gestione sulla comunicazione è affidata a un'agenzia esterna che ha pubblicato senza autorizzazione da parte dell'Azienda. Pertanto Melegatti si dissocia dall'operato di tale agenzia che ovviamente è stata sollevata dall'incarico e si scusa formalmente con chiunque si sia sentito offeso dal contenuto. Da 121 anni Melegatti è per tutti".

Nel frattempo l’hasthag #Melegatti è in cima alle tendenze italiane del social, e c'è già chi sospetta che sia stata un'operazione di marketing pilotata per fare parlare di sè. 

Facebook si è confermato terreno fertile per coltivare nuove relazioni, stavolta di business. Apparsi infatti i post di due note agenzie, The Big Now (https://www.facebook.com/thebignow/photos/p.10153106986276993/10153106986276993/?type=3&theater) e BCube (https://www.facebook.com/135569076474412/photos/p.1075107895853854/1075107895853854/?type=3&theater), intenzionate a candidarsi per la sostituizione della sigla 'cacciata' che ha così lasciato il posto vacante sul fronte della comunicazione Social e digitale.