Mercato
Milano per la Corsa della Speranza. Sul circuito Telesia il video promozionale
Un simpatico video promuoverà la non competitiva di domenica 6 ottobre sui canali della tv della metropolitana milanese, nelle sue principali stazioni.
Il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia e del capoluogo di Regione, come a dire, secondo i maliziosi, il contributo minimo degli apparati ufficiali alla Corsa della Speranza, la non competitiva di 6 km in programma domenica 6 ottobre la cui raccolta fondi è destinata a una buonissima causa, quella dei bambini oncologici.
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Ma c’è molto di più, perché la Città di Milano si esprime attraverso altri canali, con il supporto della Vigilanza Urbana e il prezioso contributo dell’Azienda Trasporti Milanesi che diramerà, nella settimana che precede l’evento, un simpatico video di 30 secondi per promuovere la massima adesione alla prova, che prevede anche una versione ridotta (1 km) per i più piccoli.
Guarda il video
Nessun impegno di tipo agonistico, possiamo considerarla una passeggiata libera, che ha nell’aggregazione e nella condivisione di un progetto sociale i suoi presupposti: si correrà, come negli anni precedenti (la Corsa visse la sua prima edizione nel 1999, allora faceva riferimento a Terry Fox) per alimentare le attese di guarigione dei bambini oncologici, nel segno delle ricerche dell’Istituto Nazionale dei tumori e della fattiva assistenza di Dynamo Camp.
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Ma c’è molto di più, perché la Città di Milano si esprime attraverso altri canali, con il supporto della Vigilanza Urbana e il prezioso contributo dell’Azienda Trasporti Milanesi che diramerà, nella settimana che precede l’evento, un simpatico video di 30 secondi per promuovere la massima adesione alla prova, che prevede anche una versione ridotta (1 km) per i più piccoli.
Nessun impegno di tipo agonistico, possiamo considerarla una passeggiata libera, che ha nell’aggregazione e nella condivisione di un progetto sociale i suoi presupposti: si correrà, come negli anni precedenti (la Corsa visse la sua prima edizione nel 1999, allora faceva riferimento a Terry Fox) per alimentare le attese di guarigione dei bambini oncologici, nel segno delle ricerche dell’Istituto Nazionale dei tumori e della fattiva assistenza di Dynamo Camp.

